Il Tirreno

Addio al pasticcere Alberto Taccola

CECINA. Aeva iniziato a preparare dolci e torte sin da giovanissimo. E durante gli anni ruggenti della Dolce Vita, nella pasticceria in centro dove lavorava, al caffè Ruiu, si fermarono più volte...

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CECINA. Aeva iniziato a preparare dolci e torte sin da giovanissimo. E durante gli anni ruggenti della Dolce Vita, nella pasticceria in centro dove lavorava, al caffè Ruiu, si fermarono più volte Alberto Sordi e Marcello Mastroianni. Silvano Taccola, ma per tutti Alberto, è morto ieri a 64 anni dopo una lunga malattia. Era uno dei pasticceri più conosciuti in città.

Nato a Cecina nel dopoguerra, quando il commercio cittadino era florido e vivace, decise di mettersi in proprio ed aprire lungo corso Matteotti la pasticceria “Silvia”. Quando dovette scegliere il nome dell’attività non ebbe dubbi e decise di battezzare la sua nuova creatura con lo stesso nome della figlia. La pasticceria poi si è trasferita in via della Circonvallazione, dove si trova tuttora. «Grazie al suo lavoro riuscì a coltivare alcune passioni – ricorda il cognato Giuseppe Iardella – in cui esprimeva tutta la sua sensibilità e i suoi interessi di uomo preso a pugni dalla vita, che ha dovuto combattere per 16 anni contro un male implacabile : la musica, la pittura, il cinema, i viaggi e i motori d’epoca. La politica l’aveva abbandonata da tempo ma era mosso da un profondo senso di giustizia». Alberto aveva un grande amore per gli animali. Su tutti quello per la gattina che aveva trovato circa un anno fa e che gli ha regalato dei momenti di serenità nell’ultima fase della malattia.

I funerali saranno celebrati oggi in duomo alle 14.30. La salma sarà tumulata nel cimitero di Cecina.

Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno. (r.b.)

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