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Scuola delle colline si sceglie tra 15 siti per la sede unica
ROSIGNANO. Ci sono 15 possibili siti per collocare la nuova scuola primaria unica delle colline. Tante sono infatti le ubicazioni indicate dall’Ufficio tecnico comunale, che dovranno essere...
ROSIGNANO. Ci sono 15 possibili siti per collocare la nuova scuola primaria unica delle colline. Tante sono infatti le ubicazioni indicate dall’Ufficio tecnico comunale, che dovranno essere analizzate prima di prendere una decisione definitiva.
Terminata da poco una prima fase di valutazione delle possibili localizzazioni per la scuola unica delle tre frazioni collinari, l'amministrazione comunale è ora nel vivo di un percorso politico ed istituzionale che anticipa la prossima tappa di partecipazione con la cittadinanza. Ieri mattina infatti è stata convocata la Commissione Lavori pubblici sia per illustrare al consiglio il lavoro svolto che per individuare gli obiettivi della scuola in termini strutturali. É stato quindi presentato lo studio realizzato dall'Ufficio tecnico che ha individuato quindici siti dove poter costruire la sede che accoglierà i bambini del nido, della scuola dell'infanzia e delle elementari.
Si tratta di 6 possibili ubicazioni a Castelnuovo, 4 a Gabbro e 5 a Nibbiaia delle quali per ognuna sono stati analizzati tutti gli aspetti necessari come l'area a disposizione, la vicinanza con gli allacci, la situazione idrogeologica del terreno e la vicinanza al centro storico del paese. «Sia per le condizioni strutturali delle attuali scuole che per i cambiamenti nelle offerte didattiche – ha detto il sindaco Alessandro Franchi - c'è la necessità e l'emergenza di portare a compimento questo percorso che migliorerà la qualità educativa dei bambini».
L'obiettivo è quello di convocare almeno un passaggio pubblico entro il mese di febbraio per individuare tra le quindici possibili ubicazioni l'area migliore. «Prima si conclude questa fase – ha sottolineato Franchi – prima potrà iniziare la progettazione della scuola».
Un progetto strategico e prioritario per l'amministrazione che ha ipotizzato una spesa complessiva intorno ai cinque milioni di euro per la quale sta ora prendendo in considerazione possibilità di finanziamento diverse rispetto a quelle canoniche per non andare ad intaccare i limiti imposti dal patto di stabilità. (e.p.)
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