Il Tirreno

Calo dei parti: in 4 anni 229 nascite in meno

di Elisa Pastore

Da 857 del 2008 a 628 del 2013. Il primario Antonelli: «In linea coi dati regionali» Si riparla di introdurre la tecnica dell’epidurale. «Sarà una possibilità in più»

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CECINA. É un netto calo quello che negli anni si è registrato per i parti presso il reparto di ginecologia e ostetricia dell'ospedale di Cecina. Dal primo boom di nascite del 2008, nel quale vennero alla luce ben 857 bambini (108 in più rispetto all'anno precedente) si è passati drasticamente ai 628 del 2013. Sono quindi 229 in meno i parti che nel corso degli anni sono andati via via diminuendo.

Stabili infatti nel biennio 2010-2011 nel quale si sono registrati 786 parti prima e 789 nell'anno successivo, sono diminuiti nel 2012 di 32 nascite (757 totali) e di ben 129 nel 2013 (628 totali). I motivi, secondo il primario Andrea Antonelli sono da ricondurre al calo generale delle nascite della popolazione e a quello delle donne extracomunitarie.

«Nell'ultimo anno – ha detto Antonelli – abbiamo registrato un calo del 17% a fronte comunque di un 15% della media regionale. Tra i motivi che hanno inciso vi è sicuramente la mancanza dell'epidurale». «La nuova direzione – ha dichiarato- è molto più sensibile e aperta rispetto alla precedente per cui a breve ci incontreremo per discutere sulla possibilità di ammettere la tecnica dell'epidurale. Non vogliamo che rappresenti la scelta per tutte le partorienti ma che sia per loro una possibilità, una chance in più per sentirsi tranquille durante il parto».

Come sappiamo la strada del cosiddetto “parto indolore” è stata intrapresa a Livorno dove è stata avviata la sperimentazione. Eppure, già diversi anni fa, quando Cecina sembrava dover diventare il polo materno-infantile di riferimento a livello aziendale, si parlava di avviare qui questa tecnica.

Il primario ha comunque sottolineato la volontà di continuare il percorso intrapreso e quindi di privilegiare il parto naturale e l'assistenza alla donna che prevede ad esempio, la possibilità del travaglio in acqua.

Per quanto riguarda il calo delle donne extracomunitarie, a fronte dei 161 parti registrati nel 2012, sono state solo 145 le gestanti straniere che hanno dato alla luce i propri figli nel 2013. Il numero più alto di parti è registrato da mamme di Cecina e Rosignano, anche se negli anni si è sostanzialmente abbassato. Mentre nel 2011, 184 erano infatti le partorienti “di casa” e 185 quelle dalla vicina località di Rosignano, sono entrambe diminuite contando quest'ultime nel 2013 solo 144 parti a differenza dei 154 delle cecinesi.

Il resto delle gestanti proviene invece dai paesi delle colline pisane come Santa Luce, Castellina, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella e Casale, dalle zone di Piombino e San Vincenzo, ma anche da Castagneto, Bibbona e Campiglia. Persistono inoltre donne che da Livorno e Collesalvetti decidono di partorire a Cecina, dando prova di fiducia ad un reparto che negli anni passati era considerato il fiore all'occhiello del presidio sanitario locale. Se comunque 78 erano le livornesi che nel 2011 scelsero Cecina, nel 2013 sono state solo 49. (Così come da Collesalvetti sono state 11 nel 2011, 12 nel 2012 e solo 8 nel 2013).

In controtendenza le mamme di Guardistallo e Montescudaio che dopo un calo nel 2012 sono aumentate nell'anno successivo. Nel primo caso infatti dagli 11 parti del 2011 si è passati agli 8 del 2012 per segnare un più quattro nel 2013 mentre le partorienti di Montescudaio hanno dato alla luce ben 25 bambini nell'ultimo anno rispetto ai 20 del 2011 e ai soli 14 del 2012.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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