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I renziani di Meini contro la candidatura di Conti

I renziani di Meini contro la candidatura di Conti

“Cecina Adesso” : «Tardiva e residuale». Critiche al giovane esponente di Ldc nel Pd volano stracci dopo l’assemblea di domenica in biblioteca

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CECINA. E ora nel Pd volano stracci. Nel tritacarne finisce Francesco Conti, renziano di Ldc, quarta candidatura emersa a sorpresa dall’assemblea di domenica mattina. Sostenuto, oltre che da Ldc, dai renziani fuoriusciti da Cecina Adesso. Ma sui social il dibattito s’infiamma in una guerra di tutti contro tutti.

Ad attaccare Conti sono i renziani che fanno capo a Alessandra Meini e Luigi Valori, quelli rimasti dopo la scissione di Cecina Adesso. In una noto al vetriolo Meini & co definiscono la « candidatura del quarto alfiere, alias Francesco Conti, tardiva e residuale, visto che arriva dopo un lungo percorso, a seguito del quale era palese che non vi fossero, tra le nuove leve, persone che avessero ancora maturato le competenze necessarie a ricoprire il ruolo di sindaco». E proseguono: « Conti, accompagnato da Valentina Costagli (con il ruolo di presentatrice), ha annunciato la sua candidatura, in modo sbalorditivo, senza problemi ha comunicato di aver scaricato Catia Calderone, con la quale aveva lavorato fino al giorno precedente, ha definito il Partito a cui chiede di essere sostenuto un "pantanaio e una barzelletta", e ha preferito non presentare il suo programma per non "annoiare i presenti", mentre si è dilungato sulla presentazione della conosciuta famiglia di origine».

E di nuovo l’attacco: « Ricordiamo a Conti, che il Partito non è un limone da spremere e nemmeno un tram sul quale si sale quando fa comodo. Come può Conti, chiedere le firme per la candidatura a coloro che ha definito attori di una "barzelletta"? E poi, chi voterá un sindaco che al momento della presentazione non dice cosa intende fare, ma si limita a chiedere il voto solo sulla fiducia? Ricordiamo a coloro che hanno fatto gli scissionisti da Cecina Adesso, che il Partito che offendono, è quello guidato da Matteo Renzi, che noi, a differenza di altri, abbiamo sostenuto lavorando senza risparmiarci durante la fase congressuale».

Gli Adesso chiudono: «Noi rimaniamo convinti del nostro percorso, e della logica che ci ha accompagnato fino a qui, lavoriamo sulle linee programmatiche che poi confronteremo con il candidato/a che vincerà le primarie, e se il nuovo è rappresentato da questi soggetti, ancora più convintamente evitiamo di parlare di nomi ma solo di fatti, intanto facciamo un in bocca a lupo a tutti i candidati».

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