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Confartigianato perplessa sulla candidatura Costalli

Confartigianato perplessa sulla candidatura Costalli

CECINA. Riserve di Confartigianato per la candidatura a presidente della Camera di commercio del cecinese Sergio Costalli. «Seguendo dall'esterno gli andamenti per il rinnovo delle cariche camerali

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CECINA. Riserve di Confartigianato per la candidatura a presidente della Camera di commercio del cecinese Sergio Costalli. «Seguendo dall'esterno gli andamenti per il rinnovo delle cariche camerali - scrive Confartigianato - non possiamo far altro che esprimere preoccupazione per la scelta di alcune associazioni, Cna e Confesercenti in primis, di continuare a sostenere la presidenza di Costalli presidente di Legacoop . Senza nulla togliere alle dimostrate capacità manageriali, serietà ed onorabilità, del loro candidato, ancora non riusciamo a comprendere il perché si sia voluto candidare un non imprenditore, un soggetto che nella sostanza non rappresenta la moltitudine delle imprese, ma che sicuramente, per il suo curriculum professionale agendo nell'interesse della grande distribuzione per la quale lavora, molto spesso ha operato a scapito della piccola imprenditoria diffusa. Ricordiamo che le Pmi rappresentano il 96% del tessuto imprenditoriale totale».

«Temiamo - continua la nota - che anche la molto probabile futura presenza in giunta camerale dei rappresentanti dei consumatori, non significherà una ricchezza aggiunta ma un appesantimento delle procedure. Ci teniamo a ricordare che la Camera di Commercio vive con i contributi pagati da tutti gli imprenditori e che è giusto che siano gli stessi imprenditori a decidere della rotta che questa deve tenere, come è avvenuto negli ultimi dodici anni grazie anche al governo di Impresa Futura. Quello che sta succedendo in questi giorni in Cciaa ci appare come la peggiore delle situazioni possibili ed immaginabili. L'unica speranza è che chiunque sarà al comando della Cciaa di Livorno non si senta in debito di riconoscenza verso nessuna parte, ma che lavori nell'interesse di quello che rappresenta, ovvero di quelle 28488 imprese attive che lavorano nella provincia di Livorno».

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