Il presidio
Scuola sulle colline, 15 luoghi dove costruire
Ciaffone: «Individuati dall’ufficio tecnico, entro fine mese assemblea pubblica con i cittadini»
ROSIGNANO. Sono quindici circa i siti individuati dall'ufficio tecnico per la scuola unica che accoglierà gli alunni delle tre frazioni collinari. Conclusa da poco la prima fase di valutazione delle possibili ubicazioni, l'amministrazione ne ha recentemente discusso in giunta sulla base dell'istruttoria presentata dai tecnici. Il percorso per la realizzazione della nuova sede che accoglierà quindi i bambini di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia dal nido alle elementari, ha in programma un'assemblea pubblica entro due settimane per esporre ai cittadini i risultati del lavoro svolto fino alla fase attuale. «I siti individuati – ha detto l'assessore alle politiche scolastiche Elena Ciaffone – in tutte e tre le frazioni collinari sono frutto delle valutazioni svolte dall'ufficio tecnico grazie al percorso di partecipazione con la cittadinanza e alle singole sollecitazioni giunte da privati. Per ogni possibile ubicazione sono stati tenuti in considerazione tutti gli aspetti necessari come l'area a disposizione, la vicinanza con gli allacci ai servizi, la situazione idrogeologica del terreno e non per ultimo la vicinanza al centro storico del paese. Aspetto questo evidenziato dalle stesse insegnanti per permettere ai piccoli alunni di interagire con la comunità dal punto di vista sociale». «Nel giro di 15 giorni – conclude l'assessore – organizzeremo un'assemblea pubblica invitando gli abitanti delle tre frazioni collinari per esporre quindi i risultati del lavoro svolto e ascoltare ancora una volta le loro indicazioni». Tranne la scuola materna di Nibbiaia infatti, come è stato sottolineato dalla Ciaffone, le altre non hanno grandi possibilità di spazio esterno per cui i bambini necessitano di strutture più funzionali. Per la nuova sede, che dovrà quindi rispondere a tutti i bisogni dei piccoli del nido, della scuola dell'infanzia e delle elementari, la spesa ipotizzata dall'amministrazione si aggira intorno ai 5 milioni di euro. L'obiettivo prefissato è quello di iniziare la progettazione preliminare del nuovo plesso scolastico prima della fine dell'attuale legislatura. «Così come per gli interventi di manutenzione straordinaria delle scuole che stiamo predisponendo siamo legati al patto di stabilità, anche per la nuova sede delle colline navighiamo ancora nell'incertezza per la capacità di pagamento», ha detto l'assessore ai lavori pubblici Daniele Donati. «Tra le varie possibilità – sostiene – quella al momento più plausibile è il ricorso a nuove forme di finanziamento come il project financing che hanno già attivato altre amministrazioni prima di noi in maniera fruttuosa. Si tratterebbe di ricorrere ad una specie di mutuo che non vada ad intaccare i limiti imposti dal patto di stabilità».
Elisa Pastore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
