Il Tirreno

Assemblea fino a tardi Franchi corre per il bis

Assemblea fino a tardi Franchi corre per il bis

Il primo cittadino aveva già annunciato la candidatura e resta in platea L’assemblea discute a lungo sul “decalogo” proposto dai renziani di Rotelli

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Alessandro Franchi si candida per un mandato bis. Questa la certezza emersa ieri sera durante l’assemblea del Pd. Un’ipotesi che il primo cittadino in realtà aveva già ampiamente manifestato sia all’ultima assemblea degli iscritti al partito, lo scorso 23 dicembre, che durante la conferenza stampa di fine anno.

Franchi non ha cambiato idea e a ridosso della scadenza delle possibilità di ricandidatura dei sindaci uscenti - il regolamento regionale prevede che vengano presentate entro oggi, 10 gennaio - non ha fatto altro che ribadire la sua volontà di affrontare un secondo mandato. In verità, a voler essere fiscali, l’ufficialità della ricandidatura non era collegata a una sua presa di posizione durante l’assemblea di ieri, ma a una sua comunicazione scritta al segretario comunale del partito. Comunicazione che Franchi assicura verrà presentata a Fabrizio Bagnoli entro oggi, nel rispetto dei tempi.

A parte i punti all’ordine del giorno (di cui scriviamo sotto), l’assemblea di ieri in verità è stata l’occasione per cominciare a discutere del “decalogo” buttato giù nei giorni scorsi dai renziani, preparato da Paolo Rotelli e compagni per ridisegnare l’organizzazione del gruppo politico alla guida di palazzo comunale.

Un restyling che di fatto blinderebbe nomine, composizione e retribuzione dei componenti di consiglio e giunta comunali.

Rotelli e “seguaci” scrivono infatti, tra le altre “indicazioni” che danno ai colleghi di partito, che il sindaco non deve aver più di una delega, e non potrà neppure presiedere ad associazioni o società partecipate, stop ai doppi incarichi anche per consiglieri e assessori, che secondo il “decalogo” dovranno svolgere l’attività politica a tempo pieno. Il documento, al quale durante l’assemblea di ieri sono stati presentati alcuni emendamenti (di Carlo Podestà, Francesco Fornai), prevede anche che assessori e consiglieri non siano ricandidabili dopo due mandati e che non possano essere candidati soggetti in eventuale conflitto di interesse. Il decalogo, snocciolato e discusso ieri sera punto per punto, prevede anche che per la nomina di figure apicali di società partecipate il Comune si avvalga di professionisti esterni e che allo scadere del mandato del sindaco gli amministratori e consiglieri delle partecipate dovranno dimettersi e le partecipate con i bilanci in rosso per due anni consecutivi devono essere messe in liquidazione. Infine il decalogo prevede che i consiglieri comunale partecipino a una sola commissione.

Quanto agli altri punti all’ordine del giorno, ieri sera è stata confermata l’uscita dall’assemblea, per motivi personali, di Cinzia Biagini. Al suo posto è entrato Alessandro Franchi (iscritto del Gabbro omonimo del sindaco).

Discussa e approvata anche l’entrata in assemblea, come semplici uditori, di Ivano Lazzerini e Mario Nocchi, rispettivamente presidenti di Libertas e Uisp, che hanno chiesto di poter partecipare in quanto rappresentanti delle maggiori associazioni sportive del territorio (anche perché ne facevano parte nella vecchia formazione dell’assemblea comunale, ndr). La loro richiesta è stata discussa e accolta.

Quanto all’altro punto all’ordine del giorno, ossia le comunicazioni di Bagnoli, il segretario si è limitato a spiegare che c’è stato un primo incontro con i socialisti, per capire se siano intenzionati a far parte della coalizione. E quindi per capire se si andrà verso le primarie di coalizione.

Anna Cecchini

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