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Giovani democratici riparte il cammino «Parleremo ai delusi»

Giovani democratici riparte il cammino «Parleremo ai delusi»

ROSIGNANO. Dopo tre anni di inattività, riparte il cammino dei Giovani democratici di Rosignano Marittimo. L'organo politico giovanile del Pd, costituitosi alla presenza del segretario territoriale...

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ROSIGNANO. Dopo tre anni di inattività, riparte il cammino dei Giovani democratici di Rosignano Marittimo.

L'organo politico giovanile del Pd, costituitosi alla presenza del segretario territoriale Edoardo Battini, ha davanti a sé un percorso tutto nuovo. «Abbiamo sentito la necessità di creare uno strumento concreto e programmatico per provare a ridare credibilità alla vera politica», spiegano.

La leadership del gruppo dei giovani è stata affidata a Lorenzo Taddeucci, eletto segretario del gruppo mentre la figura di tesoriere è stata affidata a Marco Manganiello. «Ci siamo ritrovati – proseguono – perché la condizione politica e morale attuale non può non toccare il mondo giovanile schiacciato dalla crisi, privato di un futuro certo e impoverito di idee e valori».

Attivi fino al 2011, i Giovani democratici coinvolgono da sempre ragazzi dai 14 ai 30 anni d'età.

«Al momento siamo circa una ventina, ma essendoci riuniti da poco, auspichiamo una partecipazione ancor più sentita e numerosa. Abbiamo aperto una pagina Facebook che terremo sempre aggiornata con le nostre iniziative e grazie alla quale far passare il messaggio che chiunque sia interessato ad avvicinarsi a noi la porta è sempre aperta». Punto di ritrovo del gruppo è il circolo comunale Pasolini in piazza del Risorgimento.

«Sentiamo spesso chiedere alla politica di parlare di giovani – sostiene Taddeucci - noi invece pensiamo che debba parlare con i giovani. Lavoreremo per il partito in maniera onesta e leale, credendo fortemente in un progetto di rinnovamento e riforma».

«Pensiamo - prosegue Taddeucci - che il forte radicamento territoriale non sia un valore da disperdere, per cui credendo nelle tante risorse e qualità presenti dobbiamo riuscire a parlare a quella parte di società giovane, delusa e sfiduciata».

Una fetta di società alla quale i ragazzi dei Giovani democratici appartengono loro stessi.

«Coscienti che non sarà un percorso privo di ostacoli ma spinti dall’entusiasmo tipico della nostra età e dalla maturità di voler parlare di politica come una cosa seria e responsabile – concludono - intraprendiamo questo nuovo cammino».

Elisa Pastore

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