«Avevamo vinto la gara siamo noi i danneggiati»
Il Sei Rose interviene dopo le polemiche di Uisp sul campo di calcio del Lillatro «Dato che è previsto un nuovo bando, se vogliono possono partecipare»
ROSIGNANO. È guerra aperta sulla gestione del campo di calcio comunale Falchini, situato al Lillatro. Si perché il Rosignano Sei Rose ha deciso di rispondere senza mezzi termini alle polemiche avanzate nei giorni scorsi dalla Uisp di Rosignano, che li ha accusati di non voler collaborare per far rivivere la struttura sportiva.
«Abbiamo deciso - scrive il Gsd Rosignano Sei Rose - di partecipare singolarmente alla gara non ritenendo coerente alla sua visione, stringere collaborazioni al solo scopo di raccogliere maggior punteggio, con chi non aveva messo al centro del progetto “il calcio” quale sport praticato sull’impianto».
Poi la prima stilettata alla Uisp, «che si è presentata in associazione con altra realtà (Uisp territoriale) ottenendo così il maggior punteggio previsto dal bando». Già perché l’intera vicenda parte dal bando che il Comune di Rosignano ha emesso lo scorso settembre per la gestione degli impianti sportivi pubblici, tra cui il campo Falchini. Gara vinta dal Sei Rose e poi annullata.
«Il Gsd - si legge nel comunicato del Sei Rose - è stato regolarmente iscritto all’albo delle associazioni sportive, nel termine previsto del 30 aprile 2013, dall’allora commissario straordinario Massimo Garzelli presidente della consulta dello sport». Poi il Gsd Rosignano Sei Rose sottolinea di aver «regolarmente vinto la gara (vedi comunicazione del 17 ottobre 2013 protocollo 43991/2013 e quindi a tutti gli effetti è e rimane la parte realmente danneggiata».
Poi il gruppo sportivo spiega di voler ripresentare la propria offerta per gestire la struttura al Lillatro, visto che «dopo l’esposto della Uisp al difensore civico che metteva in dubbio la nostra iscrizione, l’amministrazione ha ritenuto utile, a garanzia di un bene pubblico, e quindi di tutti gli utenti, ripetere la gara».
«Con l’insediamento del nuovo direttivo (5 luglio 2013) e con l’inserimento di nuovi componenti (12 novembre 2013) - scrive il Sei Rose - il gruppo sportivo ha intrapreso un percorso di trasparenza e di correttezza». Ecco perché il Gsd «se le affermazioni fatte da Uisp “ Si tratta di un falso” sono riferite al proprio operato (vedi domanda di iscrizione albo di associazione) le giudica inaccettabili e lesive correlate alle svolgimento della gara». Così come il Sei Rose considera «tendenziose e quindi inopportune le valutazioni della Uisp relative al nuovo bando di gara “…riformulandone uno nuovo, blindato, al quale noi non possiamo partecipare, è fatto in modo tale che il Rosignano ottenga il massimo punteggio”».
Insomma il gruppo sportivo Sei Rose non ci sta ad incassare le accuse e precisa che la Uisp «non ha fra le proprie attività il calcio giovanile, ha in passato, probabilmente quando ne poteva trarre benefici, difeso con molta determinazione la “specificità degli impianti sportivi”. Una…caduta di stile ?! valutazione che lasciamo a tutti coloro che da sempre si occupano di sport nel nostro territorio». Infine il Sei Rose chiude spiegando che «L’impianto Falchini è oggi un campo di calcio dedicato prevalentemente al calcio giovanile (Il Gsd conta ad oggi 265 giovani calciatori tesserati). Se la Uisp ritiene di poter essere, a Rosignano, un valido rappresentante per la pratica del calcio giovanile può ancora partecipare alla nuova gara in contrapposizione non solo al Gsd Rosignano Sei Rose, ma a chiunque intenda migliorare le condizioni ambientali di un impianto dove il calcio giovanile si può e si deve continuare a praticare».
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