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Campo Lillatro, Uisp e Sei Rose ai ferri corti
L’associazione diretta da Mario Nocchi replica alle accuse: volevamo collaborare, ci hanno respinto
ROSIGNANO. «Quello che volevamo era far rivivere il campo da calcio del Lillatro, un luogo non più accogliente nonostante dia servizio a molti ragazzi». Mario Nocchi, presidente della Uisp di Rosignano, dopo le polemiche delle scorse settimane relative al bando per la gestione degli impianti sportivi all'aperto, ha detto di voler difendere l’immagine dell’associazione. Al suo fianco il coordinatore tecnico Claudia Messina che ha sottolineato più volte come l'intento sia stato quello di «essere di supporto e non di contrasto al territorio. Non si parlava di soldi per interessi – ha ribadito - ma per riqualificare una situazione ormai disagiata con progetti diretti al sociale e migliorie strutturali».
La controversia ha preso le mosse sin dall'apertura delle buste. «Abbiamo da subito notato delle irregolarità – ha detto Messina – tanto che già dal primo verbale è agli atti che vi erano degli aspetti dubbi sui quali abbiamo chiesto chiarezza. Insieme all'Arci di Gabbro, che ha presentato reclamo per l'assegnazione del campo Bucafonda, ci siamo rivolti al difensore civico evidenziando “presunti vizi procedurali”. Non siamo stati quindi noi a revocare al Rosignano 6 Rose l'assegnazione triennale del campo Falchini ma la stessa amministrazione comunale che lo scorso 29 ottobre, in autotutela, ha ritirato il bando riformulandone uno nuovo, blindato, al quale mentre noi non possiamo partecipare, è fatto in modo tale che il Rosignano ottenga il massimo punteggio». Al centro del contendere l'iscrizione all'albo delle associazioni del Comune. «All'apertura delle buste, quando ancora non si sapeva a che anno il bando facesse riferimento – sostiene Nocchi – dissi subito che il 6 Rose non faceva parte delle associazioni nel 2012 e nemmeno nell'anno precedente. Solo nel 2013, ma l'elenco è uscito in ritardo ad ottobre mentre il bando è di settembre. Come assegnare quindi i venti punti previsti per questo requisito? Lo scorso 16 aprile nell'elenco delle associazioni del 2012 presenti sul sito del Comune, che abbiamo stampato in data 12 settembre, il Rosignano non era presente. Stampato nuovamente lo scorso giovedì lo includeva, riportando però come data quella di aprile mentre la delibera è dell' 8 ottobre. Si tratta di un falso». La Uisp, come sostiene il presidente, ha quindi da subito contestato l'esito del bando poiché il Rosignano Calcio non aveva i requisiti necessari per partecipare, non potendo ottenere i punti previsti per il riconoscimento all'albo delle associazioni. «Volevamo solo offrire una situazione migliore al Lillatro – sostiene Messina – tanto che al 6 Rose avevamo proposto una collaborazione, però rifiutata».
Elisa Pastore
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