Il Tirreno

Metropolis e ex Lido, due ferite aperte nel cuore della frazione

di Marco Cacci
Metropolis e ex Lido, due ferite aperte nel cuore della frazione

I commercianti accusano: «Siamo abbandonati». Nel mirino l’incuria e le opere incompiute Il Comune: «Speso molto». Gli obiettivi: terrazza dei Tirreni e finire viale della Vittoria

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CECINA. E' in arrivo il bando di alienazione per l'area dell'ex arena cinema ed ex circolo forestieri alla Terrazza dei Tirreni di Marina di Cecina. Recentemente l'agenzia del Territorio ne ha stimato in 954mila euro il valore. Intanto a Marina la voce è una sola: «Reinvestire i proventi della tassa di soggiorno sulla frazione, non altrove». Con i commercianti che lanciano un chiaro monito: «Qui siamo abbandonati». E se al momento a Marina per chi protesta prevale l'incuria, dall'amministrazione il sindaco Stefano Benedetti e gli assessori Giamila Carli ed Enrico Pieraccini non ci stanno e replicano: «Noi siamo presenti: ecco punto per punto le cifre di quello che abbiamo investito».

Le reazioni. Nella frazione marinese i gestori delle attività commerciali si sentono trascurati. Quello che si evince è che a fronte del rifacimento di parte del viale della Vittoria, che ha ridato una certa immagine ed anche una certa dignità alla località, il ripascimento in corso delle spiagge, ed il fatto che è in pieno svolgimento la realizzazione del nuovo porto, cavallo di battaglia dell'amministrazione, ci sono dall'altra parte aspetti negativi. Uno tra tutti l'evidente degrado del cantiere incustodito dell'Hotel Lido, una opera privata, ma di impatto visivo così rilevante, per la posizione nella piazza principale, che ha suscitato il malumore dei marinesi. Il titolare dell'agenzia immobiliare La Riviera, Pietro Campanelli, membro del Ccn (centro commerciale naturale) marinese, prova a tirare un bilancio: «C'è il problema della discoteca Metropolis, una struttura che non si adegua minimamente al nostro paesaggio e che proprio per questo motivo, risulta difficilmente recuperabile per una diversa destinazione, e l'inutile dispendio di risorse economiche riguardante il complesso della Terrazza dei Tirreni in cui, degrado del cinema a parte, sono stati costruiti 13 fondi commerciali mal progettati. Al punto che solo 3 sono visibili al passaggio». La lista è ancora lunga, se aggiungiamo come il distributore di carburanti sia abbandonato dal 20 agosto del 2012 e malamente transennato. «E' passato quasi inosservato - afferma ancora Campanelli - lo stop delle gare al maneggio». I più, come Francesco Bettini, del negozio di alimentari la Cambusa, e Massimiliano Agostini, dell'omonima tabaccheria, si concentrano sulla cura del verde anche nel periodo invernale e sulla pulizia nel periodo estivo.

Prime risposte. Gli assessori Carli e Pieraccini dal canto loro affermano: «Il Comune deve fare fideiussioni per completare opere pubbliche, non private. E sull'hotel Lido l'assicurazione Toro ci ha appena rimborsato 153mila euro. Il Metropolis? E' privata anche quella struttura, e attualmente è all'asta. Riguardo all'area transennata di Terrazza dei Tirreni la inseriremo nel piano delle alienazioni e prepareremo un bando pubblico per l'asta». Ma il fatto che sul lato sud non si vedono i negozi? «Quelli restano dove sono, funzionano, è la crisi che ne impedisce l'affitto. C'è da dire che ci occuperemo di sistemare la Terrazza, dove ci sono i negozi, con ritinteggiature: proprio per premiare gli esercenti che hanno deciso di rimanere aperti d'inverno». Che dire della pulizia di frazione, spiagge e pineta? "La Rea - chiarisce Carli - a volte va "seguita da vicino e indirizzata sugli interventi passo per passo". Per quanto riguarda il distributore Pieraccini assicura: «La compagnia aveva un anno di tempo per bonificare il terreno. In questo lasso di tempo ha provato a cercare altri gestori, ma nessuno si è fatto avanti. La stiamo sollecitando». Nel frattempo però è passato quasi un anno e mezzo e di bonifica neanche l'ombra.

Viabilità. C'è anche un'idea che circola a Marina per alleggerire il traffico estivo. «Si potrebbe - afferma Campanelli - mettere in elenco la realizzazione della bretella sud che dal galoppatoio dovrebbe ricongiungersi al cavalcavia del Cedrino». Toglierebbe in parte l'anacronistico traffico sul viale della Repubblica e darebbe impulso e vigore alla parte sud di Marina di Cecina e maggiori opportunità turistiche e commerciali alla campagna retrostante. «Mancano anche i parcheggi», fa notare Bettini, anche se questo è un problema strutturale. Dove costruirli? La verità è che non ci sono i soldi . Sulla questione interviene anche il sindaco Stefano Benedetti: «La bretella è prevista come complanare Sat, se i lavori per il completamento dell'autostrada andranno avanti. La nostra posizione è nota: ok alla realizzazione dell'autostrada, ma esenzione per i residenti e no ad un aggravio sulla viabilità locale, grazie alla realizzazione delle complanari. Altrimenti è meglio non farla».

Turismo. «I prezzi degli affitti - afferma Agostini - sono troppo alti. Marina è costosissima. Una settimana d'agosto qui costa l'equivalente di quindici giorni a Sharm El Sheikh, volo compreso. Se poi vogliamo riflettere sul fatto che qui si è voluto puntare su un turismo per famiglie, ci accorgiamo che mancano le attrazioni per i bambini: non c'è una ludoteca, non ci sono gonfiabili in piazza durante l'estate. Ecco, quello che chiedo io è che almeno i proventi della tassa di soggiorno vengano reinvestiti nella frazione, con una più stretta calendarizzazione di eventi che possano portare qualche turista in più». A Marina non si possono costruire appartamenti inferiori ai 70mq. O se si vuole dividerne uno, entrambi gli spazi non dovranno essere inferiori a quella superficie. «Perché non permettere alle persone - si chiede il titolare dell'agenzia immobiliare La Riviera - di venire qui ed affittare un monolocale per l'estate? Anche questo manda in perdita il turismo». Tesi che trova il muro di Pieraccini e Carli: «Qui abbiamo bisogno di un turismo di qualità. Le famiglie non affittano monolocali. E ci sono solo alberghi a tre stelle. Con l'arrivo del porto si rimodulerà il tipo di turismo, e serviranno adeguamenti o nuove strutture di accoglienza. Attualmente sono previste camere con cucina per piccole strutture ricettive". E la tassa di soggiorno assessore? «Quella è appena sufficiente a coprire il bilancio del turismo - afferma Pieraccini - Quest'anno abbiamo avuto anche un calo, da 190mila a 170mila euro».

Svegliamoci. Lo dicono in primis i commercianti. Quali sono le idee per rilanciare Marina? Quale progetto avete per gli anni a venire? «Chiariamo - ribattono Benedetti e Carli - che le amministrazioni comunali hanno il dovere di migliorare la qualità delle aree pubbliche. Abbiamo riqualificato viale della Vittoria. Stiamo procedendo con il ripascimento. Permetteremo una rivisitazione di tutte le attività lato mare per chi ha voluto partecipare, una ventina circa di stabilimenti balneari. Il porto sarà veicolo di ricongiungimento con il viale della Vittoria. Stiamo progettando una riqualificazione del palazzetto dello sport di Marina per farne, lì intorno, un villaggio sportivo. Puntiamo al raddoppio della pineta. La nostra logica rimane il livello qualitativo delle aree pubbliche". Insomma va tutto bene? "Non ancora - afferma Benedetti - ma noi abbiamo speso tutto quello che potevamo spendere, mettendo in cantiere opere che rimarranno in piedi a Cecina per decenni". "E anche il privato - ammonisce Carli - deve imparare ad investire di più nella sua attività per una piena sinergia con le trasformazioni che arriveranno intorno

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