Il Tirreno

Influenza, allarme dell’Asl «Vaccinarsi ora o sarà tardi»

Influenza, allarme dell’Asl «Vaccinarsi ora o sarà tardi»

Diminuito il numero dei cittadini che si sono sottoposti alla procedura Il direttore sanitario: «Una pratica utile e sicura per evitare il contagio»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Calo delle vaccinazioni antinfluenzali. L’Asl 6 non ha ancora i dati ufficiali sul numero di cittadini che si sono sottoposti al vaccino, ma attraverso i medici di base emerge una generale diminuzione delle vaccinazioni. La conferma del calo, seppur non ufficialmente, arriva dalla stessa azienda sanitaria che agli inizi di novembre - in ritardo rispetto ai tempi previsti- aveva inviato in tutto il territorio provinciale 90mila dosi di vaccino.

Nel dettaglio: a Livorno sono arrivate 43mila dosi, in Bassa val di Cecina circa 18mila, 16mila in Val di Cornia e 6.500 all'Elba. Evidentemente troppe, almeno stando al quantitativo di persone che finora si sono vaccinate. «Negli ultimi anni - spiega Marco Battaglini, direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl 6 - ci sono stati problemi di informazione e organizzativi che possono aver fatto abbassare il quantitativo di persone che hanno deciso di vaccinarsi, comunque, in attesa di avere i dati ufficiali di quest’anno, non mi pare andata male».

Fatto sta che lo stesso Battaglini ribadisce come la vaccinazione vada fatta «entro Natale dopo rischia di essere tardi». Quindi chi fosse interessato a vaccinarsi ha tempo poco più di una settimana, poi il vaccino non avrebbe un effetto significativo. «Serve un minimo di tempo - dice Battaglini - perché faccia effetto. Dalle previsioni, l’influenza dovrebbe arrivare in questi giorni, con un picco a gennaio». Evidente che vaccinarsi con l’anno nuovo rischierebbe di essere completamente inutile.

A invitare i cittadini a praticare la vaccinazione è lo stesso Carlo Giustarini, direttore sanitario dell'Asl 6 vuole infatti precisare che «vaccinarsi è il modo più semplice ed efficace per evitare di contrarre l'influenza. Si tratta di un una pratica utile e sicura, su questo, operatori e cittadini non devono avere dubbi per questo ho scelto di fare sapere che io stesso ricorro tutti gli anni a questa pratica».

L’Asl diffonde un invito a sottoporsi alla vaccinazione «in modo particolare - si legge in una nota dell’azienda -, alle persone che appartengono alle cosiddette categorie a rischio: malati cronici di tutte le età, anziani, agli operatori di servizi di pubblica utilità. Per queste persone la vaccinazione è gratuita». L’azienda ricorda che è ancora possibile vaccinarsi fino alla fine di dicembre: chi fosse interessato si potrà rivolgere al proprio medico di famiglia anche solo per chiedere informazioni sulle modalità della vaccinazione.

E riguardo la vaccinazione agli operatori sanitari? «Tutti i dipendenti dell'Asl 6 - spiega Francesco Mariotti, medico competente dell'azienda livornese - sono invitati a vaccinarsi ciascuno nel proprio luogo di lavoro: nei reparti ospedalieri e negli ambulatori del territorio di appartenenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web