Italia
Alla messa di guarigione il forte abbraccio a Paolo
Venerdì sera folla in Duomo per Ameruso, in coma da due anni per un incidente Il padre: «Non serve piangere né arrabbiarsi. Il sorriso è l’armonia dell’anima»
CECINA. Sono passate da poco le nove di venerdì sera e il Duomo è già pieno. C’è la famiglia e ci sono gli amici, seduti accanto a tanti cittadini che, con un gesto e un pensiero, vogliono aiutare Paolo Ameruso. La “messa di guarigione” non è soltanto presenza per tenere viva la coscienza, è profonda riflessione spirituale, nata attorno alla triste storia di questo adolescente coinvolto in un incidente stradale. Il padre del ragazzo, Antonio, prega e stringe decine di mani, abbracciando uno dopo l’altro i compagni di scuola del figlio, presenti “con la mente e con il cuore”, come dice uno di loro. Don Marco Fabbri, dopo la lettura dei testi sacri, ricorda che la funzione si svolge il giorno di Santa Lucia, martire cristiana morta durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa il 13 dicembre 304. Attraverso la breve ma suggestiva ricostruzione della sua vita, mette in relazione la santa, protettrice degli occhi, con la capacità propria di ognuno di noi di captare subito con lo sguardo chi ci sta a cuore. È’ l’introduzione al tema del dolore, e alla non comune capacità dei genitori di Paolo di non sviluppare rabbia per ciò che è successo, anche se ce ne sarebbero i motivi. «Siete qui, tutti insieme – ha detto il monsignore – dimostrando quanto è forte il vostro sostegno a Paolo». Cresciuto con il passare del tempo. Poi, le letture e le citazioni, tra cui “la vita è una sfida”, di Madre Teresa di Calcutta. «Piangere non serve – ha spiegato il padre del ragazzo – così come arrabbiarsi. Il sorriso è l’armonia dell’anima». Alberto De Lorenzo, presidente dell’Interact di Cecina e Rosignano, il gruppo giovanile del Rotary club, prima che la messa si concludesse ha ricordato la cena al Dlf in programma domenica 22 per raccogliere fondi e sostenere l’associazione “The precious hands”, operativa in Togo.
Michele Falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
