Italia
Renziani, terremoto Garigali lascia Ldc «Giudizi trancianti»
Il Laboratorio chiede al sindaco di non ricandidarsi Carli sbotta : «Metodo che non mi appartiene, me ne vado»
CECINA. Il documento di Ldc che ha proposto al sindaco ed alla giunta di non presentarsi alle prossime elezioni amministrative in nome del "cambiamento "ha prodotto già due clamorose prese di posizione. Il vicesindaco ed assessore alla cultura Antonio Garigali, che a suo tempo aveva aderito al Laboratorio democratico, si dissocia nettamente dalla scelta di "rottamare" sindaco e giunta. Ma sbotta anche l’assessore all’Urbanistica Giamila Carli che, ieri mattina, ha scritto un messaggio al segretario Roventini minacciando le proprie dimissioni: «E’ un metodo che non mi appartiene - ha detto Carli, a proposito del comunicato di Ldc - Se questo è il livello di confronto, me ne vado».
Sul fronte renziano ecco le reazioni del vice sindaco. «Intanto - eccepisce Garigali - non ho avuto nessuna informazione preventiva sui contenuti di quel documento. E anche se non facevo parte dell'organo direttivo di Ldc, pur tuttavia nella mia personale situazione ritengo che avrei dovuto essere consultato». Infatti tanto lui quanto l'altro assessore Monica Mansani, che avevano aderito al laboratorio, non erano stati inseriti nel quadro dei dirigenti dell'associazione renziana. Pertanto oggi l'assessore dichiara di «essersi dispiaciuto moltissimo» per una nota di Ldc «così tranchant» e che non teneva in alcun conto del suo rapporto di fiducia e di stima nei confronti del sindaco Benedetti «al quale devo la delega dell'assessorato». Ma Garigali non si limita alla semplice dissociazione dalla nota di Ldc, va oltre ed afferma che considera «conclusa questa avventura nell'associazione di Ldc». Praticamente si dimette. « Questo non significa che Garigali si allontana dalla sua piena adesione alla linea politica di Matteo Renzi. «Anzi, tengo a ricordare - precisa l'assessore - che a nome del sindaco di Firenze ho presentato la sua mozione nell'assemblea recente del circolo Guido Rossa». Insomma un "renziano" doc, peraltro aderente anche a Cecina Adesso. Quanto alla Carli, l’assessore ritiene “vergognoso l’attacco alla persona del sindaco» e avverte: «Sono un assessore di Benedetti, l’unico che mi può mandare a casa è lui». Il Pd? Carli avverte che è pronta a lasciare l’assemblea comunale. E smentisce ogni ipotesi di una sua candidatura a sindaco. «Sto con la famiglia».
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