Il Tirreno

Rossi e l’autostrada «Si muore anche senza lo sviluppo»

Rossi e l’autostrada «Si muore anche senza lo sviluppo»

Giornata del governatore a Cecina, Rosignano e Castagneto Sull’ospedale: «Il comitato inasprisce paure immotivate»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha trascorso la giornata di ieri sul territorio e durante la visita alla cooperativa Terre dell’Etruria di Donoratico, dove ha incontrato il presidente Miriano Corsini (conosciuto qualche tempo fa in corsa con Maria Grazia Rocchi per le primarie Pd in Parlamento), ha incontrato i giornalisti. A Terre dell’Etruria ci si è soffermati sul futuro delle produzioni agricole in Toscana. Che come tutti gli ambiti d’impresa soffrono della crisi economica e faticano a restare in piedi. Il più delle volte costretti a frenare l’espansione per rientrare coi mutui. All’incontro, a cui è seguito il pranzo sociale, erano presenti molti dei sindaci della Bassa Val di Cecina: Fabio Tinti, Fiorella Marini, Stefano Benedetti, Fabrizio Burchianti.

Tirrenica. Resta irremovibile la posizione di Rossi sulla questione autostrada. Presto la ripresa dei lavori appena approvato l’accordo sul tratto della zona di Albinia: «Garantire – ha spiegato - 40-45 chilometri (compreso Livorno) in un’unica direzione, per un’auto significa un grande sviluppo. Non si può star fermi, è l’unico tratto in Europa che ancora registra il Pil più basso, si tratta di un’azione strategica. Poi la tutela all’ambiente è garantita, l’abbiamo rafforzata anche con il piano paesaggio appena promosso». Insomma la superstrada, ridimensionata, non bastava. «Ci sono tratti, soprattutto tra Grosseto e Orbetello, che avrebbero richiesto investimenti troppo costosi, con spese di manutenzione eccessive. Per quanto riguarda il pedaggio, l’accordo è vecchio bisogna cercare le colpe dietro di noi. Non bisogna fare terrorismo, ma si muore anche senza sviluppo».

Sanità. «L’ospedale di Cecina c’è, funziona e resta. Anche qui c’è un movimento che tende ad inasprire le posizioni per creare paure che non hanno senso di esistere. Non sono previsti tagli ulteriori ma anzi per il 2014 si sbloccheranno dei finanziamenti, a livello nazionale, che ci permetteranno di cominciare a respirare su questioni problematiche come le liste d’attesa. E ho risposto recentemente anche al Ministro Beatrice Lorenzin sulla proposta di chiudere gli ospedali con meno di 120 posti letto, che prima dovranno passare sul mio corpo». Nel pomeriggio di ieri, poi Rossi si è intrattenuto a lungo con medici e paramedici dell’ospedale.

Territorio. Il Presidente si è infine mostrato positivo sulla risoluzione dei problemi relativi all’industria di Rosignano. «Con la Solvay siamo sulla buona strada, credo proprio che ne usciremo. Per quanto riguarda il fenomeno dell’erosione su Cecina siamo alla ricerca di una compensazione, in previsione dell’arrivo del porto. Sono infine molto felice di inaugurare sabato la ritrovata linea ferroviaria Saline-Cecina che mi auguro possa condurre a nuove assunzioni. E mi prefiggo, visto i miei recenti battibecchi con Trenitalia, sempre che mi garantiscono che i treni non si fermano, di sviluppare un circuito promozionale in grado di incentivare il turismo in queste zone».

Divina Vitale

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani