Il Tirreno

Alberghiero, gli studenti in corteo contro il degrado

Alberghiero, gli studenti in corteo contro il degrado

Nuova protesta dei ragazzi, che hanno deciso di indossare le mascherine Incontro con i delegati Ona, che promettono una mobilitazione giudiziaria

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ROSIGNANO. Toglieteci tutto ma non il nostro futuro. Questo uno dei manifesti che gli studenti dell'Alberghiero ieri mattina hanno trasportato nel corteo che dall'istituto in via Allende si è articolato fino a piazza del Mercato.

Dopo due mesi di assemblee e proteste hanno manifestato l'ennesimo segnale di malcontento. Tre i punti sui quali insistono da settimane e che ieri, attraverso dei sit-in, volevano comunicare ai passanti: i vincoli relativi al patto di stabilità che di fatto bloccano da anni il progetto di riqualificazione del plesso scolastico, la situazione di degrado dell'istituto e la presenza di amianto in due aule. Al corteo hanno quindi partecipato indossando ciascuno una mascherina.

«Dalle ultime analisi della Asl – dicono i ragazzi – sembrerebbe non esserci più amianto nella scuola. Ci domandiamo allora come sia possibile che nei documenti che ci ha consegnato la Provincia risulti la presenza di fibre di amianto di gruppo serpentino tipo crisotilo».

L'Isis Mattei fece svolgere infatti per proprio conto ad una ditta esterna il campionamento delle pavimentazioni in linoleum e i risultati parlano chiaro. La presenza era, e quindi è tuttora, nel collante. Per questo motivo della vicenda si è interessata anche l'Ona (Osservatorio nazionale amianto) presentando un esposto per denunciarne la presenza. Con alcuni dei rappresentanti – il dottor Ennio Pietrangeli e la coordinatrice provinciale Antonella Franchi – a fine corteo hanno partecipato ad un'assemblea nella sala conferenza di piazza del Mercato per mettere a fuoco i rischi che l'amianto comporta. «Avevamo invitato Provincia, amministrazione comunale e dirigenza scolastica ma nessuno ha accettato di partecipare - dicono i ragazzi - Chiediamo soltanto verità e trasparenza, dall'amianto al patto di stabilità».

«Il problema dell'amianto nella vostra scuola – ha detto loro Pietrangeli – esiste e sta minacciando la vostra salute per cui, dal momento che non c'è una soglia minima di sicurezza perché anche una sola fibra può generare gravi malattie, dovete battervi per chiedere l'immediata bonifica. L'Osservatorio è a vostra disposizione e se sarà necessario, proseguirà con azioni in sede giudiziaria.

«Torniamo a rivolgere l'appello al capo dello Stato e al ministro dell'Istruzione affinché si dia impulso alle bonifiche a Rosignano come nel resto d'Italia, per le scuole e per gli ospedali, per i mezzi di trasporto e per le fabbriche - dichiara Bonanni - e l'associazione continuerà la sua mobilitazione pacifica e non violenta, con istanze all'autorità giudiziaria e alle autorità istituzionali».

(e.p)

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