Il Tirreno

Scritte sui muri e sporcizia riqualificare non basta mai

Scritte sui muri e sporcizia riqualificare non basta mai

Anche il campo di basket a fianco del liceo Fermi è da tempo impraticabile Gli ultimi interventi risalgono ad alcuni mesi fa e il Comune non può spendere

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CECINA. Cinque mesi dopo i fasti dell'ultima riqualificazione, quello che resta nei pressi del villaggio scolastico cecinese è soltanto degrado. Lungo la stradina interna che conduce dal palazzetto di via Napoli all'area per cani, e di lì ai campi di calcetto, c'è soltanto aria di abbandono. E per capirlo basterebbe transitare a piedi in quella zona. Non solo: è l'intera area che dovrebbe essere soggetta ad una riqualificazione complessiva, dopo che negli anni si è proceduto solo con manutenzioni ordinarie e straordinarie, che però quello restano: solo manutenzioni, per l'appunto.

Le palazzine che ospitano le medie Galilei, o gli spogliatoi del rugby Cecina, hanno già le facciate scrostate. I vandali e i writer, non quelli che si possono annoverare nella fascia degli artisti, hanno rovinato ogni cosa con scritte e scarabocchi di ogni tipo, giungendo a sfiorare anche i muri del liceo Fermi. Arrivano così a novembre di quest'anno le denunce dei cittadini che chiedono risposte, ma soprattutto un intervento per riportare l'area del villaggio scolastico nelle condizioni originali. Di fatto le uniche persone che oggi transitano in quella zona sono studenti del comprensorio, padroni di fidati quattrozampe che usufruiscono del parco, a dire la verità poco curato anche quello, o chi va al mercato il martedì mattina. Le stesse stradine interne, a partire da quella principale, sono dissestate, rovinate dalle radici degli alberi, a causa del solito e annoso problema dei pini che si trascina non solo in questo punto della città. La vecchia locomotiva ancora abbandonata alla fatalità del trascorrere del tempo. Addirittura alcune parti di metallo sono state divelte con chissà quali attrezzi. La zona della pista dietro la biblioteca desolante, anche se non tutto lì è di proprietà del Comune. Il campino di basket vicino al Fermi quasi impraticabile, con gli avvallamenti al suo interno che favoriscono la formazione di veri e propri bacini di acqua quando piove, senza alcuna possibilità di drenaggio. L'erba alta vicino al bocciodromo. Ma l'elenco sarebbe ancora lungo.

Che dire poi dell'ingresso del semi-agibile teatro De Filippo in perenne costruzione. Non è un bel vedere, per una zona attorno a cui a partire dagli anni '60 Cecina ha costruito la sua identità e di lì in avanti fino agli anni novanta. Anche per questo viene da considerare che i muri di quelle palazzine andrebbero completamente riverniciati come accadeva durante i tempi d'oro, fino a spingersi ad un intervento di riqualificazione più ampio di tutta l'area. La parola d'ordine in questo caso dovrebbe essere una sola: riportare il villaggio scolastico cecinese all'antico splendore.

«Ci stiamo lavorando - afferma l'assessore alle opere pubbliche Giamila Carli - Già all'inizio di questa estate l'area del villaggio scolastico era stata riqualificata con numerosi interventi. L'erba viene tagliata regolarmente, l'ultima volta la scorsa settimana, ed i muri, così come la locomotiva, erano stati ridipinti. Anche il campino era stato riqualificato con la sostituzione dei cesti da basket con quelli attuali, più nuovi».

Peccato che nel giro di qualche mese la scarsa manutenzione abbia portato ad un lento degrado fino ad oggi e che il parco versi in uno stato di semi-abbandono. Che soluzioni adottare quindi assessore? Dato che la capacità di spesa da bilancio del Comune è quella che è, non rimane che incrociare le dita e aspettare fiduciosamente l'arrivo, il più rapidamente possibile, di nuove convenzioni.(m.c.)

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