Il presidio
Piscina appena inaugurata ma la caldaia va in tilt
La ristrutturazione del complesso alla Mazzanta è costata oltre 300mila euro L’impianto di riscaldamento per vasca e docce ha già dato problemi
Inaugurata poco più di tre settimane fa, ha già dovuto chiudere per manutenzione.
La piscina comunale della Mazzanta, infatti, lunedì e poi ancora ieri ha avuto problemi alle caldaie. Problemi seri, dato che per buona parte della giornata - fino al tardo pomeriggio di lunedì - gli impianti di riscaldamento dell’acqua hanno cominciato a fare i capricci. E così già nella tarda mattina l’acqua all’interno delle vasca era talmente fredda che i gestori (il Comune ha affidato il centro alla Sport management) hanno deciso di chiudere la piscina. Una chiusura temporanea, è vero, che però non aiuta l’avvio della nuova gestione, e spazientisce i clienti. Tanto più che alcuni dei frequentatori lunedì si sono trovati a dover tornare indietro davanti al cartello “chiuso per manutenzione”. E addirittura ieri qualcuno ha dovuto fare la doccia fredda dato la caldaia è nuovamente andata in tilt.
Eppure per mettere a nuovo il complesso sportivo ci sono voluti cinque mesi di lavori, per una spesa intorno ai 310mila euro. L’amministrazione ha indubbiamente portato avanti un intervento importante, visto che il complesso della Mazzanta è stato dotato di 39 posti spogliatoi, adeguatamente separati, oltre che di una nuova pavimentazione in linea con le normative attuali. E, a lavori praticamente ultimati, è emersa la necessità di un ulteriore rinvio della riapertura, inizialmente prevista per i primi di ottobre, per consentire anche lo svolgimento di lavori inerenti l’adeguamento alle normative antincendio.
Insomma una piscina nuova di zecca, che dovrebbe funzionare perfettamente. E che invece ha problemi evidenti. Se ne sono accorti numerosi frequentatori dell’impianto sportivo. Lunedì la caldaia che serve a riscaldare l’acqua, sia quella delle vasche per il nuoto che quella per docce e servizi igienici, deve essere andata in blocco. Risultato: vasche troppo fredde per permettere che i nuotatori si immergessero e telefonate alla ditta esterna che si occupa della manutenzione della caldaia. E, visto che non era prevedibile quanto sarebbe stato il tempo necessario per riparare il guasto, per alcune ore sulla porta esterna della piscina è stato sistemato un cartello che accennava a lavori di manutenzione. A metà pomeriggio di lunedì il problema sembrava risolto, e i gestori hanno riaperto l’impianto.
Il problema è che ieri nel primo pomeriggio la caldaia è nuovamente andata in tilt: le docce dei bagni per gli atleti si sono bloccate. Immediata la chiamata all’azienda che ha in cura la manutenzione, che sembra abbia risolto l’ennesimo blocco. Insomma, nonostante i soldi spesi per i lavori, la piscina non pare in ottime condizioni.
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
