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Alberghiero, scontro sull’amianto Ragazzi in classe con la mascherina
Assemblea infuocata nel cortile dell’istituto, nuove verifiche sulla presenza di materiali pericolosi Mentre gli studenti chiedono chiarimenti la Provincia prosegue i lavori di manutenzione
ROSIGNANO. Un’assemblea d’istituto accesa. Nonostante sia stata ben organizzata e soprattutto alla presenza di molte autorità, non sono mancati i colpi di scena. Davanti agli studenti di Alberghiero e Ipsia, al tavolo delle istituzioni erano presenti il presidente Kutufà, l’assessore Schezzini e il responsabile dell’edilizia scolastica Giachetti per la Provincia, il sindaco Franchi e l’assessore Ciaffone del Comune oltre al preside Borraccini e ad Anna Landini della Confersercenti.
Presenti anche alcuni rappresentanti dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto), che nei giorni scorsi ha denunciato la presenza di amianto in due aule dell’istituto, che sono stati fatti allontanare perché, come ha dichiarato il preside, «non erano stati inseriti nella lista degli invitati in quanto persone poco affidabili che hanno precorso i tempi».
Scontro sulla presenza di amianto. Schezzini ha detto che «essendo genitori, non manderemo mai dei ragazzi in un istituto che mette a repentaglio la loro salute». Nonostante rassicurati dalla Provincia, i ragazzi sono preoccupati sulla presenza di amianto nella scuola e soprattutto sulla sua pericolosità per la salute. I documenti consegnati loro dalla stessa Provincia in occasione di una protesta a Livorno, testimoniano come l’Isis Mattei abbia effettuato dei campionamenti lo scorso aprile per proprio conto tramite una ditta esterna nelle pavimentazioni in linoleum dalle quali risulta «la presenza di fibre di amianto di gruppo serpentino, tipo crisotilo».
Secondo Giachetti, «le fibre di amianto non si liberano mai» quindi essendo in percentuali ridotte ed entro i limiti previsti per legge, non comporterebbero nessun danno per la salute.
Di opinione opposta l’Ona secondo la quale «non ci si ammala solo quando le fibre di amianto sono uguali a zero».
«Come Ona – ha detto la responsabile provinciale Antonella Franchi - abbiamo denunciato la presenza di amianto chiedendo l’immediata bonifica delle aule. Organizzeremo a fine mese un incontro con l’esperto e avvocato Bonanni per far sapere a tutti che non esiste una soglia sotto la quale non ci sia rischio».
A fine assemblea, sono arrivati anche i tecnici della Asl di Cecina (che lo scorso lunedì hanno effettuato le verifiche) per eseguire nuove analisi. Da quelle attuali non risulterebbe nessuna presenza di amianto. Sostengono invece che i rappresentanti d’istituto abbiano scatenato un falso allarme, per il quale si è resa necessaria la presenza anche delle forze dell’ordine. «Ci sentiamo presi in giro – hanno detto i ragazzi - in quanto oltre a mostrarsi maleducati e poco professionali, non c’è stata trasparenza. Poi ci domandiamo perché l’Italia va male? Chiederemo nuove verifiche ad altri tecnici».
Lavori di manutenzione. Intanto i lavori promessi dalla Provincia per riqualificare l’edificio stanno proseguendo secondo calendario e termineranno entro fine mese. «La condizione di difficoltà della scuola è oggettiva – ha detto Kutufà agli alunni - per cui il vostro malessere è giustificato. Non sono in grado di darvi una data certa di inizio dei lavori del nuovo plesso scolastico ma auspichiamo all’inizio del nuovo anno». Solo promesse? Purtroppo c’è chi come Scilla Corrao, docente di tedesco, non ci crede più «sono in questa scuola dal 1999 e di fatti ne ho visti ben pochi, occorre aprire gli occhi e sturarsi il naso, chi vuol capire capisca».
La protesta prosegue. Nel frattempo gli studenti, più sfiduciati che mai visti gli scontri anche in occasione dell’assemblea di ieri tra dirigenza scolastica ed Ona, studiano nuove forme di manifestazione. Questa mattina, per protestare contro la presenza di amianto nella loro scuola, hanno deciso di entrare in classe con le mascherine.
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