Meteo
Sofia potrà continuare le cure con Stamina C’è l’ok del tribunale di Livorno
Il tribunale di Livorno ha deciso di dichiarare inammissibile il ricorso presentato dagli ospedali di Brescia. Esultano i genitori della piccola
Sofia potrà continuare le cure con il metodo Stamina. Il tribunale civile di Livorno ha infatti dichiarato inammissibile il reclamo degli Spedali di Brescia che si erano opposti alla prosecuzione delle cure per la bimba affetta da laucodistrofia metacromatica. Di fatto in questo modo il collegio dei giudici di Livorno conferma la strada che era stata indicata nel giugno scorso dal giudice Francesca Sbrana, che aveva accolto il ricorso presentato dai genitori della bimba, divenuta in Italia il simbolo della battaglia per ottenere le cure secondo il metodo Stamina. Nel provvedimento, depositato oggi dopo l’udienza che era in programa il 12 novembre, si afferma anche che la bambina ha diritto alla prosecuzione delle cure senza restrizioni.
TUTTI GLI ARTICOLI SUL CASO SOFIA
Secondo il provvedimento del tribunale di Livorno, deve essere il medico prescrittore a stabilire la durata della cura e il numero delle infusioni: nella legge non c'è limitazione a un certo numero di infusioni o a un certo numero di cicli. I giudici livornesi hanno in sostanza accolto le tesi dei genitori della bambina, assistiti dagli avvocati Giuseppe Conte e Roberto Cartei.
Grande la gioia dei genitori di Sofia, che ormai da anni portano si battono per poter curare la piccola secondo il protocollo Stamina. «La lotta continua e continuerà - dicono Caterina e Guido - il nostro impegno a fianco di tutte le famiglie che si trovano oggi a combattere questa battaglia: mettiamo a disposizione la nostra esperienza con la 'Voa Voa Onlus Amici di Sofia', per aiutare le famiglie che hanno parenti malati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
