Il presidio
Né aumenti né sconti per la tassa di soggiorno
Castagneto: il sindaco promette che tariffe e periodo resteranno invariati Confesercenti e Confcommercio chiedono di più. Presto un incontro
CASTAGNETO. Tariffe e periodo di applicazione della tassa di soggiorno resteranno invariate anche per il 2014. Lo promette il sindaco Fabio Tinti alla richiesta, sempre più insistente di confronto e di presa di impegno concreto, da parte delle associazioni di categoria. Anche se da Confesercenti e Confcommercio si chiedeva almeno una riduzione del 15% sul periodo di applicazione. Strada al momento non percorribile.
«Abbiamo incontrato le associazioni – dice Tinti – proprio in considerazione del delicato periodo che l’economia generale sta attraversando. C’è ancora l’esigenza tra i comuni del comprensorio di unificare modalità, tempi e tariffe ma quello che ci sentiamo di dire, come amministrazione, è che allo stato attuale possiamo garantire il solito iter dello scorso anno».
Ma le associazioni auspicano ancora un ridimensionamento temporale. «Quello che ci auguriamo – dice Gabriele Bilanceri, di Confcommercio – è che il periodo si riduca progressivamente ma molto dipende anche dall’andamento del turismo e quindi dalle presenze. Presto ci incontreremo con gli operatori e procederemo a una sintesi. Quello che ci preme è che l’amministrazione, come ha dimostrato finora, ci affianchi nei vari progetti che abbiamo pensato per aumentare l’attrattività, utilizzando parte dei proventi in questa direzione, anche con la compartecipazione pubblico-privato».
Tra le proposte evidenziate dalle associazioni, il potenziamento della comunicazione su settori fondamentali di promozione come il cicloturismo, attività con alto potenziale per il prolungamento della stagione e ancora l’incremento di eventi e iniziative legate al vino con organizzazione di aree per la degustazione e la realizzazione di depliant e cartellonistica. Ma è ancora presto per tirare un bilancio sugli introiti totali della stagione, perché nonostante la scadenza dei pagamenti fosse fissata al 15 ottobre sono ancora una quindicina le strutture, grandi e piccole, che mancano all’appello nel versamento della seconda rata. I dati che emergono sono quindi ufficiosi perché mancano i mesi più redditizi, quelli di luglio e agosto, come ci conferma l’assessore al bilancio Eleonora Lucchesi: «Si tratta di cifre ancora provvisorie, al momento si procede allo studio dei dati. Con i numeri in mio possesso posso affermare, ma ripeto, si tratta di dati parziali, che rispetto all’incassato 2012, mancherebbero 15-20.000 euro. Ma considerando appunto i versamenti mancanti potremmo riconfermarci in linea con gli introiti dello scorso anno».
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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