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Ragazzo morì nello scontro, i genitori accusano

Ragazzo morì nello scontro, i genitori accusano

Cesare Meini, 14 anni, ha perso la vita in un incidente in via dei Macchiaioli. Contestata la ricostruzione della polizia municipale di Rosignano

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Cesare Meini aveva solo 14 anni quando è morto in un incidente stradale su via dei Macchiaioli, a Castiglioncello. Sono passati tre mesi da quella terribile domenica di agosto e la Procura di Livorno, che nei giorni successivi alla tragedia aveva aperto un’inchiesta per far luce sia sulla dinamica che su eventuali responsabilità, ritiene chiuse le indagini. Tanto che già alla fine di settembre, lasciando i familiari della vittima senza parole per la velocità con cui è stata chiusa l’inchiesta, ha archiviato il procedimento. Per la Procura nello scontro avvenuto in via dei Macchiaioli, in prossimità di un incrocio con via Sernesi, già al centro di tante polemiche per la sicurezza, non ci sono responsabilità da parte della conducente della macchina che ha urtato il motorino nero dello studente di Ponsacco. Ma troppe, secondo la famiglia di Cesare, che abita a Ponsacco ma è molto conosciuita in zona dato che da molti anni viene in vacanza sulla costa, sono le incongruenze e le lacune che restano nella ricostruzione frettolosa dell’incidente. «Niente potrà ridarci nostro figlio – spiega Claudio Meini, di Ponsacco, padre del ragazzino – ma almeno vogliamo sapere cosa è successo. Invece la nostra impressione è che si sia voluto chiudere in fretta e furia le indagini probabilmente anche per ragioni di economia processuale, anche se noi abbiamo dato la disponibilità a pagare le spese per il sequestro dei mezzi».

Dopo 52 giorni dalla tragedia i veicoli sono stati dissequestrati, l’inchiesta è chiusa attribuendo ogni responsabilità a Cesare. Negli atti c’è scritto che il ragazzino ha avuto una condotta imprudente. «Invece noi abbiamo motivo di credere che non sia così. Si è trattato di uno scontro frontale e pensiamo di poterlo dimostrare. Cesare percorreva come l’auto via dei Macchiaoli da sud verso nord e non usciva dalla via laterale», aggiungono il padre della vittima e l’avvocato Del Giudice. La famiglia insiste: a distanza di tre mesi è stata fatta una «ricostruzione verosimile. Dare la responsabilità a Cesare solo perché il marito della conducente conferma che presumibilmente usciva da via Sernesi non ci pare sufficiente». All’inizio del verbale della polizia municipale si parla di «scontro frontale tra veicoli in movimento». Ma poi nella ricostruzione finale di questo non c’è traccia. «Chiederemo di riaprire le indagini – aggiunge Claudio Meini».

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