Italia
Villaggio turistico via libera al progetto nelle campagne a Vada
Il piano per ostello e villette non deve passare la Vas Incrementati i posti letto, per un totale di 120
VADA. Più vicina la nascita del villaggio turistico-ostello nelle campagne di Vada.
Andrà avanti più speditamente il progetto relativo alla realizzazione di un villaggio turistico con ostello previsto a Vada, nella zona tra la stazione e la circonvallazione che reimmette sulla via Aurelia. Il progetto, infatti, non sarà assoggettato a Valutazione ambientale strategica. La variante, la quinta che riguarda i progetti di ristrutturazione urbanistica che interessano la sola frazione di Vada, dovrà comunque essere discussa in consiglio comunale.
Il nuovo progetto prevede un incremento dei numeri dei posti letto da destinare all’ostello passando dai 30 inseriti nell’attuale scheda inserita nel regolamento urbanistico a 70. Previsto anche l’incremento dei posti letto da destinare al villaggio turistico che passeranno da 100 a 120 tramite la realizzazione di 5 bungalow in più. In sintesi il percorso prevede una cinquantina di villette ampie circa sessanta metri quadrati e una struttura a due piani con settanta posti letto. Il tutto circondato da un’ampia area verde e completato con una distesa di duecento parcheggi
La variante, necessaria per modificare la scheda normativa vigente, prevede anche l’ampliamento dell’area del comparto per una migliore qualità del progetto, una nuova viabilità per raggiungere la stazione con collegamento tra i viali della Resistenza e la stazione stessa, la realizzazione di una pista ciclo-pedonabile sempre per collegare l’ostello ed il villaggio con la stazione ferroviaria nonché un parcheggio a verde pubblico.
L’Asl 6 non ha evidenziato la necessità di sottoporre a Vas la variante al regolamento urbanistico; la commissione del paesaggio e l’ufficio ambiente del Comune, visto il parere dell’azienda sanitaria, ha ritenuto che gli effetti ambientali della variante non siano rilevanti e dunque non sia stata necessaria la procedura di Vas. Un parere positivo, dunque, ma con alcune prescrizioni come la presentazione di uno studio di valutazione di impatto acustico per la fase di esercizio, la previsione, al fine di limitare l’uso dell’acqua dall’acquedotto, di sistemi di recupero di acqua piovana da poter riutilizzare sia per usi domestici che per irrigazione.
Infine il progetto dovrà prevedere l’installazione di pannelli fotovoltaici e solari termici.
«La non assoggettabilità a Vas – ha detto l’assessore all’urbanistica Margherita Pia – permette ai proprietari del terreno di andare avanti con il progetto più velocemente e dunque, adesso, sono in condizione di presentare il progetto di variante».
Un progetto atteso, soprattutto per la realizzazione dell’ostello «struttura che manca – ha concluso l’assessore all’urbanistica - non solo sul territorio comunale ma anche sulla nostra costa».
Alessandra Bernardeschi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
