Il presidio
«Scuola di politica Armunia non ha alcun guadagno»
Il sindaco sul pagamento della frequenza a tre consiglieri «Il regolamento prevede un budget per attività di mandato»
Anziché complicare le cose, meglio impegnarsi a renderle più semplici. Premesso che, in via di principio, sarebbe davvero utile tornare a insegnare la politica, visto che lo sfascio da essa prodotto non ne estingue l’insopprimibile necessità, restano da chiarire due aspetti.
Il primo. È opportuno che i consiglieri dispongano di un appannaggio, per minimo che sia, per fare fronte alle spese derivanti dallo svolgimento del proprio mandato, in aggiunta ai gettoni di presenza? È vero che la maggior parte del plafond disponibile è stato devoluto alla scuola media Fattori per l’acquisto di strumenti musicali, tuttavia è singolare che le attività dei gruppi consiliari al Comune di Rosignano debbano essere supportate, seppure in millesimi, in analogia a quanto avviene a Montecitorio e a Palazzo Panciatichi.
Il secondo. È preferibile che il nome di Armunia sia assimilato, per quanto possibile, solo alla sua tradizione, che è quella di produrre eventi e spettacoli di buona caratura culturale. Una funzione che nulla ha da spartire con la formazione dei quadri politici: confondere ruoli e piani fa perdere la bussola. La conseguenza è che ci si capisce sempre meno e ci si allontana sempre di più. Dalla politica, s’intende. (a.v.)
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