Il Tirreno

«Scuola di politica Armunia non ha alcun guadagno»

«Scuola di politica Armunia non ha alcun guadagno»

Il sindaco sul pagamento della frequenza a tre consiglieri «Il regolamento prevede un budget per attività di mandato»

1 MINUTI DI LETTURA





Anziché complicare le cose, meglio impegnarsi a renderle più semplici. Premesso che, in via di principio, sarebbe davvero utile tornare a insegnare la politica, visto che lo sfascio da essa prodotto non ne estingue l’insopprimibile necessità, restano da chiarire due aspetti.

Il primo. È opportuno che i consiglieri dispongano di un appannaggio, per minimo che sia, per fare fronte alle spese derivanti dallo svolgimento del proprio mandato, in aggiunta ai gettoni di presenza? È vero che la maggior parte del plafond disponibile è stato devoluto alla scuola media Fattori per l’acquisto di strumenti musicali, tuttavia è singolare che le attività dei gruppi consiliari al Comune di Rosignano debbano essere supportate, seppure in millesimi, in analogia a quanto avviene a Montecitorio e a Palazzo Panciatichi.

Il secondo. È preferibile che il nome di Armunia sia assimilato, per quanto possibile, solo alla sua tradizione, che è quella di produrre eventi e spettacoli di buona caratura culturale. Una funzione che nulla ha da spartire con la formazione dei quadri politici: confondere ruoli e piani fa perdere la bussola. La conseguenza è che ci si capisce sempre meno e ci si allontana sempre di più. Dalla politica, s’intende. (a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera