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Abbandoni i rifiuti? Sarai filmato
Progetto di Rea per alcuni quartieri di Castiglioncello, dove accanto ai cassonetti si formano cumuli di immondizia
CASTIGLIONCELLO. Sistemi di video-sorveglianza accanto ai cassonetti della spazzatura per individuare e sanzionare chi abbandona rifiuti in strada. L’amministrazione comunale ha già provveduto a vagliare alcune di queste apparecchiature mobili ma, prima di dare il via al nuovo sistema di controllo, deve attendere l’autorizzazione della prefettura per motivi di privacy.
Questo è solo uno degli aspetti che sono stati discussi durante la partecipata riunione di mercoledì sera indetta dall’assemblea di frazione di Castiglioncello per parlare appunto di rifiuti alla presenza dell’assessore all’ambiente Daniele Donati e al presidente della Rea Lilia Benini. Un dibattito a tutto tondo il cui leitmotiv è stato quello dei rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti. Una mancanza di senso civico che, nonostante le campagne di informazione, sta aumentando su tutte le frazioni del territorio. Lavatrici, bidet, mucchi di mattonelle e rifiuti edili, materassi, televisori rotti, cumuli di ramaglie esiti di potature ma anche eternit frantumato e pericoloso, come hanno fatto presente alcuni residenti di via Solferino.
Un trend che è andato aumentando «ma che secondo le nostre statistiche - ha detto l’assessore Daniele Donati – è causato non tanto dai privati quanto da ditte. Un trend che viene alimentano soprattutto da chi lavora in nero. Abbiamo ben presente la situazione tanto che abbiamo segnalato il problema al Comitato di sicurezza provinciale e allertato la Guardia di Finanza per effettuare controlli. Anche i Vigili Urbani, in borghese, hanno fatto sopralluoghi anche di notte e qualche multa è stata fatta». Ma evidentemente non basta. Ed ecco allora che parallelamente ai controlli prenderà il via una sperimentazione: «Abbiamo individuato un quartiere e informato porta a porta i cittadini dei servizi messi in atto da Rea che gratuitamente, previa telefonata al numero verde ben visibile sui cassonetti, porta via ramaglie ed ingombranti su appuntamento. Abbiamo informato che a Rosignano, zona Morelline, esiste un centro di raccolta aperto tutti i giorni compreso il sabato e la domenica. Trascorse alcune settimane i vigili sono incaricati di eseguire sopralluoghi per capire se la situazione circa l’abbandono rifiuti sia migliorata». Altre ipotesi che sono al vaglio riguardano incentivi o sconti sulla tassa dei rifiuti che potrebbero essere applicati a quei cittadini che portando ingombrati o speciali al centro di raccolta delle Morelline.
Per educare la cittadinanza a differenziare i rifiuti, proprio dai cittadini è partita la proposta di sperimentare a Castiglioncello la raccolta porta a porta. Il piano regionale dei rifiuti entro il 2020 indica che i comuni dovranno arrivare al 70% di raccolta differenziata, noi siamo solo al 40% . E dunque sarà la raccolta porta a porta la strada obbligata che il comune dovrà perseguire. «Si tratta di un percorso – dice Donati – che dovrà però essere in parallelo alla realizzazione di un impianto di trattamento a Scapigliato. Un impianto di trattamento per 40mila tonnellate di rifiuti i cui lavori, per il primo lotto, dovrebbero iniziare a fine anno o nei primi mesi del 2014. Per il momento raccogliere rifiuti porta a porta sarebbe troppo oneroso. Inoltre l’umido raccolto (attualmente è in essere una sperimentazione Vada) viene inviato a Montespertoli, all’Abetone e talvolta anche fuori regione. Noi invece dobbiamo smaltire in loco e far sì che i costi non gravino sui cittadini. Attualmente, avendo la discarica sul territorio, i conferimenti dei rifiuti per il comune è a costo zero».
Eppure, come hanno fatto presente alcuni esponenti del Comitato Rifiuti Zero presenti alla riunione, proprio attraverso il porta a porta si eliminerebbero i cassonetti dalle strade e, di conseguenza anche l’abbandono dei rifiuti diminuirebbe. In attesa del porta a porta occorre dunque che cittadini e comune collaborino nell’informazione, nel responsabilizzare turisti e residenti ma proprio da parte di quest’ultimi, si richiede un maggiore controllo anche traverso le Guardie Ambientali Volontarie e sanzioni per coloro che sgarrano.
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