Influenza, in ritardo l’arrivo dei vaccini Servono 18mila dosi
L’Asl: «La somministrazione slitta almeno di una settimana» Dilaga ovunque il virus gastro-enterico, ma è un’altra cosa
CECINA. Non partirà prima del dieci di novembre la campagna di vaccinazioni antinfluenzali. Slitta infatti di alcuni giorni la consegna delle dosi previste per l’intero territorio della provincia livornese, che fa capo all’Asl 6. Uno slittamento che potrà contribuire a far ritardare la somministrazione delle vaccinazione ai pazienti.
Ritardi nell’arrivo dei vaccini. A confermare lo slittamento della campagna antinfluenzale è il direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl 6, Marco Battaglini. «Inizialmente - spiega - era stato comunicato che le dosi sarebbero arrivate il 5 di novembre. Invece nei giorni scorsi è arrivata una correzione, che ha dato notizia di un ritardo. Quando arriveranno esattamente non si sa, ma presumibilmente intorno al dieci novembre». Uno slittamento che in verità andò in scena anche lo scorso anno, quando migliaia di dosi di fiale antinfluenzali restarono bloccate nei magazzini dell’Estav nord-ovest, in attesa che si calmasse il polverone sollevato dalla commercializzazione di vaccini anomali (che in verità non erano in alcun modo quelli acquistati dall’Asl 6).
Quest’anno, come chiarisce Battaglini, lo slittamento è legato esclusivamente a motivi organizzativi. «Si tratta di problemi di ordinaria amministrazione - assicura il responsabile del dipartimento prevenzione - Deve essere organizzata una rete di trasporti dal magazzino centrale dell’Estav a quelli delle singole aziende. E siccome la scelta è quella di far partire in tutte le Asl dell’Estav le vaccinazioni contemporaneamente, c’è da gestire la consegna». Fatto sta che le fiale antinfluenzali non arriveranno ai medici di base del territorio livornese prima del 10 novembre.
In arrivo 18mila dosi. Il quantitativo totale di fiale “ordinate” dall’Asl 6 per coprire la campagna vaccinazioni 2013 è di 90mila dosi, che devono servire per l’intero territorio che fa capo all’azienda. Nel dettaglio, in Bassa val di Cecina arriveranno 18mila dosi, mentre nell’area livornese ne sono previste 43mila, 16mila andranno in Val di Cornia e 6.500 all’Elba. «Facendo i conti - precisa Battaglini - è chiaro che per arrivare a 90mila totali mancano circa 6.500 dosi. Queste saranno tenute nei magazzini e distribuite in un secondo tempo a seconda delle richieste per le varie zone». Tra l’altro, come avviene da anni, le 90mila dosi saranno distribuite in due tranche: «la prima intorno al 10 novembre, la seconda una decina di giorni dopo».
Chi deve vaccinarsi. Battaglini spiega che la vaccinazione «è indicata e gratuita per gli over 65 e coloro che soffrono di una serie di patologie, tra le quali quelle cardiache, respiratorie e metaboliche». La copertura antinfluenzale sarebbe indicata anche per gli addetti ai servizi pubblici, le forze armate, chi opera nelle scuole, operatori sanitari, «ma purtroppo in questi settori non c’è una grossa adesione».
Influenza con sintomi respiratori. «L’influenza di quest’anno - termina Battaglini - non sembrerebbe molto complicata, porterà sintomi respiratori, febbre e dolori articolari e muscolari. Quelli che girano adesso, con sintomi gastroenterici, sono virus parainfluenzali».
Anna Cecchini
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