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Candidati alla segreteria: i renziani vanno all’attacco
Bianchi li invita ad avvicinarsi alle sue posizioni, “Rosignano Adesso” reagisce «Lui e Bagnoli hanno scelto il mantenimento del vecchio apparato»
ROSIGNANO. «Per la verità non abbiamo notato differenze di comportamento fra i candidati». I renziani di “Rosignano Adesso”, dopo le esternazioni del candidato alla segreteria dell’Unione comunale Pd Michele Bianchi, che li invitava ad avvicinarsi alle sue posizioni, fanno capire senza troppi giri di parole di non voler essere tirati per la giacchetta da nessuno. Né da Bianchi né dall’avversario, il segretario uscente Fabrizio Bagnoli. E chiariscono di essere loro e soltanto loro i tenutari della politica del cambiamento. «Questi congressi convocati in fretta e furia dagli organismi statutari del partito, costringendo i pochi tesserati ad una urgente chiamata alle urne per le elezioni di circolo, per quelle comunali e le territoriali - scrivono i rappresentanti di Rosignano Adesso - questo sì è ancora il frutto delle vecchie logiche di potere e della gestione del partito da parte di un apparato che è ormai solo autoreferenziale. Il vero segno di rinnovamento sarebbe stato, come noi avevamo proposto all'assemblea comunale, disconoscere questo frettoloso dictat dell'apparato e procedere ad un vero dibattito interno per la preparazione di una piattaforma politica sulla quale misurare il grado di cambiamento». Ma i renziani fanno sapere che «la maggioranza del partito ha risposto come da sempre risponde quando gli apparati decidono: allinendosi».
Da qui l’attacco a Bianchi, che aveva provato a tirarli dalla sua parte, e pure a Bagnoli. «Quando abbiamo dovuto scegliere per un vero cambiamento e siamo andati a votare per le due diverse candidature di Bersani e di Renzi, ambedue gli schieramenti dei candidati attuali hanno scelto per la continuità ed il mantenimento del vecchio apparato e hanno votato Bersani. Noi da soli ci siamo battuti per il rinnovamento». Ecco perché per i renziani «non ha certo senso oggi pensare che la scelta su di uno dei due candidati sia di per sé la attestazione di una vera scelta per il cambiamento. Ambedue provengono dalla maggioranza interna del partito che ha sempre sorretto le amministrazioni passate, ha fatto parte delle giunte e delle presenze consiliari compresa questa».
Quanto alle notizie sui programmi di Bagnoli e Bianchi, “Rosignano Adesso” chiarisce che «non si differenziano poi molto: ambedue indicano, per esempio, le primarie come un metodo necessario di partecipazione popolare e promettono cambiamenti». Evidentemente troppo poco per i renziani, che comunque si riuniranno lunedì per esaminare la situazione interna al partito.
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