Il Tirreno

regolamento urbanistico

Belcari: «Così si abbandona Casino di Terra»

Il consigliere di opposizione critica anche la mancanza di novità su turismo e agricoltura

2 MINUTI DI LETTURA





GUARDISTALLO. L’abbandono di Casino di Terra e niente di nuovo per turismo e agricolutra. Secondo Marcello Belcari, consiglier della Lista civica “Per Guardistallo” sono questi i due punti che qualificano in negativo il regolamento urbanistico approvato dalla maggioranza. «È stato definitivamente certificato – scrive Belcari – l'abbandono ad ogni possibile sviluppo della frazione di Casino di Terra. Si sostiene che la conformazione geografica della zona ristretta tra ferrovia, strada provinciale fiume Cecina e torrente Lupicaia non ha consentito di inserire in quell'area un sito per insediamenti artigianali o industriali. C'è da osservare che il torrente Luipicaia è stato messo a norma ed era il corso d'acqua più pericoloso per la tenuta idraulica. Manca solo il collaudo. Ma la giunta comunale di Guardistallo si è dimenticata, forse volutamente, che ogni insediamento lavorativo si prevede e si realizza laddove c'è una strada importante, una ferrovia, un fiume. In definitiva dove sono presenti infrastrutture. Casino di Terra ha queste caratteristiche. Ma per depauperare ancora la frazione si cede il 40% del volume dell'ex pastificio in altra area, mentre il restante non è chiaro che fine farà. Il Regolamento urbanistico parla di edifici o un edificio capace di ospitare 17 persone nell'area ex pastificio, ma forse si opterà, per un'area a verde. L'ipotesi è già emersa e comunque sia la certificazione finale dell'abbandono di Casino di Terra è ufficializzata. Privata di sviluppo Casino di Terra ne trae vantaggio l'area del Fontino a Guardistallo dove saranno realizzati 8 edifici, ma con divieto assoluto che siano seconde case. "Negli anni 90 c'è stata una certa espansione" ha detto il sindaco, ora al Fontino solo prime case. Il mercato immobiliare, caro sindaco, è quello che è e non si intravede un recupero nè a breve nè nel medio termine.Non sarebbe stato meglio nel progetto di manutenzione del piano strutturale riportare quest'area al suo stato originario cioè agricolo?»

L’altro punto toccato da Belcari riguarda la voce “Turismo-agricoltura”, perno centrale del futuro di Guardistallo. «Dopo cinque anni – prosegue la nota – dal varo del piano strutturale per la Tabaccaia, Borgo, Paradiso e Cerretelle non c'è nient'altro che una ripetizione di quelle previsioni. Gli investimenti privati devono essere aiutati, incoraggiati, disancorati da una burocrazia soffocante e invece questo regolamento con i susseguenti regolamenti attuativi saranno operanti non prima di tre anni, quando i progetti privati saranno superati da una domanda sicuramente diversa. Come restare quindi concorrenziali? Infine c'è da rilevare che in questo regolamento non si intravede, perchè non c'è, quel percorso paritario di sviluppo tra turismo e agricoltura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web