Il presidio
Don Tredici ucciso in sagrestia da un infarto
PORTOFERRAIO. Un infarto fulminante lo ha ucciso nella sagrestia della “sua” chiesa, nell’ospedale di Portoferraio. Don Sandro Tredici (nella foto) se n’è andato all’improvviso, ieri mattina: erano...
PORTOFERRAIO. Un infarto fulminante lo ha ucciso nella sagrestia della “sua” chiesa, nell’ospedale di Portoferraio. Don Sandro Tredici (nella foto) se n’è andato all’improvviso, ieri mattina: erano le 11,30 quando si è accasciato nella sagrestia della chiesa, colpito da un infarto. I soccorsi degli infermieri e dei medici dell’ospedale e i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani: il sacerdote - avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 8 febbraio - non ce l’ha fatta, seminando la tristezza tra i fedeli che, in questi anni elbani, gli si erano particolarmente affezionati. Sì perché Don Tredici non era un sacerdote qualsiasi, era molto conosciuto all’Elba e non solo. Nato a Pisa nel 1934, aveva da poco celebrato il suo cinquantesimo anno di sacerdozio. È stato per molti anni parroco di Collemezzano a Cecina, quindi a Livorno. Ha svolto una lunga attività scolastica insegnando storia ecclesiastica e religione. Un sacerdote con la predilezione per lo studio e per la divulgazione del sapere soprattutto tra i più giovani. Si è distinto nel suo apostolato per essersi dedicato alle carceri e agli ospedali, promuovendo fede e cultura. Per più di 30anni ha diretto e fondato l’Acom (Attività Culturale Orizzonti Migliori) con numerose pubblicazioni apprezzate da critica e lettori. Sono libri fuori commercio con fini di solidarietà religiosa e spirito missionario. La più importante delle sue opere è "Medici, Lorenza e Savoia", libro presentato fra l'altro alla biblioteca della Camera dei Deputati. Domani alle 11, alla cappella dell’ospedale di Portoferraio, si svolgeranno i funerali.
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