Il presidio
Il Cup si fa in sette contro le attese l’Asl annuncia la mini-rivoluzione
Il nuovo direttore generale dell’Asl 6, Eugenio Porfido, ha incontrato la commissione consiliare . Tra gli annunci la moltiplicazione dei Cup e una rimodulazione degli orari di apertura per evitare le file
CECINA. Arrivato quest’estate dall’Asl 11, il nuovo direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido si è presentato ieri alla commissione consiliare. Nell’incontro, avvenuto all’auditorium di via Verdi, il neo direttore ha illustrato i cambiamenti che interesseranno via Montanara nei prossimi mesi, su tutti gli aggiustamenti in corso alla riorganizzazione per intensità di cure e al Cup.
Punti, su cui tutti i sindaci della Bassa val di Cecina si erano particolarmente soffermati in quel «mini Pal (Piano attuativo locale)» approvato anche in consiglio regionale.
Il Cup, centro di prenoazioni all’ingresso dell’ospedale, è stato il catalizzatore delle ultime (ma anche vecchie) polemiche. «File croniche in Bassa val di Cecina», è stato più volte detto. Le nuove misure per contrastare le code le ha elencate il direttore amministrativo Valeri. «Il Cup è la porta d’accesso al servizio», ha detto. Nei prossimi mesi verranno creati nuovi centri prenotazione: alla Cri di Donoratico, alla Misericordia di Castagneto, Comune Bibbona, Pubblica assistenza di Cecina e Rosignano, alle farmacie di Pomaia e Santa Luce e allo studio medico a Riparbella. Verranno anche installati nuovi totem: a Donoratico e nelle sedi comunali decentrate. Ma il vero cambiamento sarà negli orari, completamente ridefiniti. Gli sportelli saranno aperti il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 7.15 alle 12.15 mentre il martedì e il giovedì dalle 7.15 alle 17.15. Inoltre, verrà individuato un giorno nel quale il front-office sarà aperto fino alle 20 «per venire incontro ai lavoratori». Visto che non si può assumere personale saranno “arruolati” gli iscritti alle associazioni di volontariato per indirizzare i pazienti nei reparti. Aggiornamento anche dell’anagrafe degli assistiti per debellare «i furbetti del ticket».
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