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Con la pioggia strade dissestate
Gli acquazzoni riaprono le buche in molte strade del territorio
ROSIGNANO. Sono bastati tre giorni d’acquazzone affinché le buche sulle strade, solo alcuni mesi fa ricoperte di cemento attraverso interventi tampone, si riaprissero. A risentirne, in particolare, quel tratto di Aurelia tra Caletta e Portovecchio. Ma, a sentire i vari interventi dei cittadini che partecipano alle assemblee di frazione o semplicemente leggendo i commenti che viaggiano anche sulla rete, sono tante le strade su tutto il territorio comunale che necessiterebbero di completi interventi di riasfaltatura. «Lo scorso anno, e precisamente tra l’ottobre 2012 e il febbraio 2013 – dice il sindaco Alessandro Franchi – abbiamo investito 900 mila euro secondo un piano prestabilito. Ossia partendo dalle strade trafficate e il cui manto stradale era pieno di buche. E mai, guardando indietro negli anni, un’amministrazione comunale aveva stanziato così tanti soldi per riasfaltare le vie del territorio». 900 mila euro sono tanti ma per alcune strade come l’ Aurelia, ossia la strada più transitata del comune in estate, gli interventi tampone, seppur necessari per la sua messa in sicurezza, non possono più bastare. Dopo tre giorni di pioggia intensa, come quella di quest’ultima settimana, sul manto stradale si sono riaperte numerose buche, una di seguito all’altra e, dunque, difficili da evitare soprattutto per chi viaggia in scooter o in bicicletta. Altre buche vengono segnalate in altre strade minori, sempre a Caletta e a Castiglioncello. Ma anche Rosignano Solvay non se la passa meglio. «Con i risparmi della gara d’appalto fatta lo scorso anno relativa al piano asfaltatura – continua Franchi – e con l’aggiunta di risorse siamo arrivati attorno a 500mila euro. Somma che abbiamo destinato ancora all’asfaltatura delle strade, compresa l’Aurelia. Risorse già spendibili – continua Franchi – ma non possiamo procedere con il bando di gara se non abbiamo la sicurezza, rispetto al Patto di stabilità che da tempo chiediamo al Governo venga alleggerito, di poter pagare la ditta che si aggiudicherà i lavori che sono già in programma». E senza gara, i cittadini dovranno ancora cimentarsi in slalom per evitare le buche, sempre più profonde, o attendere ancora gli interventi tampone che, evidentemente, non reggono alla pioggia e all’abbassamento delle temperature. (al.ber.)
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