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Furto nell’azienda di Matteoli
Al presidente della Circolo Nautico spa sottratte motoseghe e decespugliatori. Bottino: 20mila euro
Per rubare motoseghe e decespugliatori dai magazzini dell’azienda di macchine agricole di Giuliano Matteoli, hanno approfittato del buio e in poche ore, la notte di venerdì, sono entrati nel capannone due volte. L’allarme è suonato, i carabinieri e i collaboratori del titolare sono intervenuti, ma niente hanno potuto contro – è probabile – una banda organizzata che ha studiato il colpo nel tempo. Il valore della merce è di circa 20 mila euro. Raggiungere l’azienda è facile, basta percorrere la Strada provinciale dei tre comuni in direzione di Montescudaio e fermarsi poco prima della postazione autovelox.
Ciò che colpisce è la facilità con cui i malviventi, forse tra le 1.30 e le 3, abbiano raggiunto l’obiettivo. L’allarme, conferma Matteoli, è suonato e i militari di Guardistallo e Volterra sono intervenuti, ma i ladri sono riusciti a dileguarsi, perché conoscono bene la zona e prima di colpire hanno preso in considerazione varie ipotesi per sfuggire alla cattura.
Come a metà luglio scorso, quando però il tentativo fu sventato. Matteoli, che ieri ha presentato denuncia ai carabinieri di Guardistallo, era fuori Cecina ma ha ricostruito l’episodio parlando al telefonino.
Capire quanto è accaduto tra venerdì e sabato, grazie anche alla conferma, non è difficile. A preoccupare è però la frequenza con cui i colpi avvengono, sia nelle case dei privati sia nei luoghi di lavoro. Sono sempre di più, la paura cresce e la gente ormai è stufa. Come spesso succede, nessuno sa inoltre se siano italiani o stranieri, ne quanti siano. Comunque: siccome la zona è deserta, i ladri sono riusciti a entrare da dietro. In pochi minuti hanno preso ciò che hanno trovato, ossia motoseghe, decespugliatori e altri oggetti utilizzati ogni giorno per il giardinaggio e, siccome è suonato l’allarme, sono scappati senza essere visti.
Sul posto arrivano i militari e i collaboratori di Matteoli, che valutano il danno sul momento e, prima di andarsene, accendono di nuovo il sistema di sicurezza. Passano meno di due ore e la scena si ripete. Domanda: sono gli stessi oppure no? Non ci sono prove, ma è probabile si tratti delle solite persone. Che prendono ciò che avevano lasciato e, mentre la sirena suona ancora, se ne vanno indisturbati. Il titolare, intanto, ha sentito squillare il cellulare e ha capito che cosa è successo.
Non gli è rimasto che calcolare il danno e, rientrato in città, presentare denuncia. Non solo i residenti della zona, però, dormono sonni leggeri, perché i furti sono all’ordine del giorno e, a volte, non basta neppure l’allarme
Michele Falorni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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