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Amianto, ferma la bonifica «Scuola finita nel degrado»

Amianto, ferma la bonifica «Scuola finita nel degrado»

Alla materna di Nibbiaia sacchi di rifiuti abbandonati davanti all’edificio L’Ona denuncia la situazione e chiede che l’intervento sia concluso al più presto

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NIBBIAIA. Cancelli chiusi e una montagna di sacchi ricolmi di rifiuti - anche con materiale in amianto - abbandonati davanti alla scuola. Perché i lavori di bonifica, che dovevano precedere una completa ristrutturazione dell'edificio, sono fermi da tempo. A lanciare l'allarme sulle condizioni dell'edificio che ospita la scuola materna di Nibbiaia "La finestra sul mondo" è l'Ona (Osservatorio nazionale amianto) insieme al comitato dei genitori dei bambini che a quell'asilo erano iscritti.

"La bonifica - spiegano i rappresentanti Ona - è partita in estate e avrebbe dovuto concludersi, invece da una decina di giorni è tutto fermo. I cancelli della scuola sono chiusi, e davanti all'ingresso ci sono una cinquantina di sacchi ricolmi di materiale derivato dalla bonifica e quindi anche di eternit. I giochi dei bambini sono ammassati da una parte nel giardino, che è ricolmo di erbacce".

La vicenda dell'asilo di Nibbiaia è partita nel marzo del 2012, quando i genitori dei piccoli alunni hanno trovato nel giardino dell'istituto lastre in amianto. Dopo una prima verifica il Comune ha stabilito di chiudere la scuola e trasferite gli allievi all'asilo di Gabbro. L'amministrazione aveva promesso lavori di bonifica e successivi interventi di ristrutturazione, dato che i genitori - che nella primavera del 2012 hanno formato un comitato, si erano resi conto di evidenti carenze strutturali.

Non solo, nella primavera di quest'anno le famiglie degli alunni hanno scoperto la presenza di materiali di amianto anche nell'area verde lungo il perimetro esterno al giardino della scuola materna, che quindi l'amministrazione ha deciso di recintare con le apposite fascette.

Durante l'estate c'è stata la gara per assegnare la bonifica, durante la quale ci sono stati intoppi amministrativi. Dopo aver aggiudicato il lavoro il Comune si è infatti reso conto che l'impresa risultata vincente non aveva regolare autocertificazione, e quindi ha dovuto assegnare nuovamente l'appalto all'impresa classificatasi seconda".

L'intenzione dell'amministrazione sembrava quella di terminare velocemente la ripulitura dai materiali di eternit per avviare la ristrutturazione e quindi riaprire l'asilo. Ma le cose no sono andate in questo modo.

In agosto i lavori di bonifica sono partiti, ma da alcuni giorni, secondo l'Ona, il cantiere è stato bloccato.

"Non solo non è terminata bonifica - spiegano dall'Ona - ma l'area circostante la scuola è abbandonata al degrado. Ci sono una cinquantina di sacchi di rifiuti, contenenti anche eternit, abbandonati da giorni davanti all'ingresso della scuola. E da tempo nessuno lavora al cantiere".

Anna Cecchini

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