Il presidio
Petizione contro il degrado alle Spianate
I cittadini del quartiere di Castiglioncello scrivono al sindaco e alla Rea per chiedere maggior cura: «Sporcizia, poca illuminazione e pochi controlli da parte delle forze dell’ordine»
Petizione contro il degrado. Un gruppo di cittadini residenti nella zone delle Spianate a Castiglioncello, aha scritto a sindaco e alla Rea per sottolineare il degrado nel quale si trova l’area a monte di Castiglioncello. «Le strade sono piene di buche – scrivono i cittadini- e il loro manto è sconnesso e rovinato. In particolare in via Solferino e in via delle Spianate». Inoltre viene riscontrata «mancanza di pulizia e di manutenzione delle zone verdi».
Insufficienti, secondo i firmatari, anche i controlli sia delle forze dell’ordine che della polizia urbana, «tale da permettere che la zona sia diventata un porto franco dove ogni tipo di infrazione risulta possibile». Secondo i cittadini, ad eccezion fatta per i mesi di luglio e agosto quando è attivo il servizio navetta, mancano i mezzi pubblici di trasporto. «La linea 12 – scrivono - non sempre è attiva ed è comunque limitata nel numero di corse e negli orari. Se è comprensibile che la gestione della linea possa rappresentare un costo poco remunerato, va sempre tenuto conto che si tratta di un servizio pubblico indispensabile per tutti coloro che non hanno la possibilità di usare la macchina». Per questo i cittadini chiedono l’istituzione di un servizio di navetta di tipo continuativo.
«Il servizio svolto – scrivono - non è adeguato alla situazione. I cassonetti per carta, vetro e plastica, rifiuti organici, situati in varie postazioni, spesso troppo lontane tra loro, risultano sporchi ed in malo stato. Manca in assoluto la dotazione di cassonetti per i rifiuti creati dai giardini». Perciò con l’attuale procedura, si è favorito - secondo i cittadini - l’abbandono dei rifiuti di ogni genere in ogni luogo. A fronte di tutto questo sollecitiamo il Comune e le altre strutture competenti ad intervenire in maniera concreta ed efficiente evitando di accampare il solito ritornello che “siamo in tempo di crisi». «Sembra – scrivono nel documento inviato anche all’assemblea di frazione - che questa zona, al contrario di altre facenti parte del Comune di Rosignano, non venga considerata con adeguatezza».
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