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Niente finanziamenti Così naufraga l’ampliamento dell’Iti

Niente finanziamenti Così naufraga l’ampliamento dell’Iti

Il presidente della Provincia: «Non possiamo destinare fondi» A rischio anche la messa in sicurezza di Ipsia e Alberghiero

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ROSIGNANO. Niente da fare, i soldi non si trovano. E il progetto di ampliamento dell’edificio che ospita l’Iti Mattei non andrà in porto neppure per quest’anno.

Non solo, mancano anche i finanziamenti per garantire la manutenzione della struttura su via Ernesto Solvay, quella che ospita l’Ipsia e parte dell’istituto alberghiero. Un intervento, questo, che è fondamentale per garantire la sicurezza degli studenti che ogni giorno frequentano questa scuola.

Ad ammettere le difficoltà di reperire fondi è lo stesso presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, che spiega come il progetto per rivedere la gestione delle scuole superiori di Rosignano sia ad un punto morto. «Per quanto riguarda - spiega il presidente - l’ampliamento dell’edificio dell’Iti, il progetto resta bloccato perché il rispetto del patto di stabilità 2013 ci impedisce di spendere. C’è la speranza di finanziarlo il prossimo anno, ma certo dobbiamo prima vedere quali saranno i dettami delle leggi di stabilità per il 2014». Evidente che la speranza di veder ampliare l’Iti, che secondo un progetto da 1,5 milioni dovrebbe essere allargato per ospitare almeno altre dieci aule oltre che vari spazi per le attività scolastiche, si affievolisce.

Non va meglio sul fronte della ristrutturazione dell’immobile che riunisce istituto alberghiero e Ipsia, lungo via Ernesto Solvay. Intervento atteso da anni, dato che l’edificio è evidentemente in stato di degrado. Tanto che anche l’inverno scorso gli studenti hanno organizzato iniziative di protesta per sottolineare le scarse condizioni di sicurezza dei locali su via Ernesto Solvay.

Anche in questo caso la Provincia non potrà garantire un intervento risolutivo. «Semmai - prosegue Kutufà - vedremo di recuperare risorse da mettere a disposizione per questa finalità, ma non certo prima del periodo a cavallo tra 2013 e 2014».

Il presidente della Provincia, che sottolinea più volte come «il progetto per la nuova scuola resta per noi una priorità», chiarisce anche di aver tentato la carta dell’accesso ai fondi statali per la riqualificazione e la messa in sicurezza di immobili che ospitano scuole statali. «Per la Toscana intera - ricorda Kutufà - sono stati stanziati 10milioni di euro, a fronte di richieste pari a circa 140 milioni di euro. È evidente che accedere a questi finanziamenti diventa una lotteria, e di certo avranno la meglio quelle scuole con problemi di presenza di amianto o che senza quei soldi non possono garantire la fruibilità agli studenti». Kutufà spiega che la Provincia ha inserito anche il piano di riqualificazione di Ipsia e alberghiero nella lista delle scuole per cui ha richiesto l’accesso ai fondi statali.

«Il problema - spiega Kutufà - è che gli edifici scolastici da mettere in sicurezza in Toscana sono troppi e i fondi previsti non bastano».

La speranza per realizzare il progetto di ampliamento dell’Iti Mattei, di cui si parla da anni è praticamente svanita, anche perché la Provincia spiega di non poter ottenere neppure fondi regionali. «La Regione - spiega Kutufà - ha un suo patto di stabilità da rispettare che in passato permetteva di spalmare delle quote sugli enti locali. Invece ora anche l’ente regionale dà segnali allarmanti per il rispetto di questi parametri e quindi non credo sarà in grado di fornire fondi».

Anna Cecchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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