Il presidio
Primo giorno di scuola liceo Fermi senza preside
La scuola resta senza dirigente e la Cgil attacca: «Gestione difficile per il reggente» Cresce il numero di studenti della Bassa Val di Cecina. Boom di iscritti al linguistico
CECINA. È suonata ieri mattina la prima campanella dell’anno scolastico 2013/14 per gli studenti di Cecina. In realtà, si è trattato di un inizio un po’ falsato, dato che alcune scuole avevano riaperto le aule già da lunedì.
L’avvio delle lezioni, però, si apre subito con una polemica innescata dalla Cgil scuola: « Il 25% delle istituzioni scolastiche del territorio provinciale anche quest'anno non avrà un dirigente scolastico titolare ma un reggente – spiega Patrizia Villa, segretaria generale Cgil scuola – Significa che il dirigente di un'istituzione dovrà seguirne anche un'altra, cioè dirigenti tentacolari con paghe ben diverse dagli altri manager pubblici ma con responsabilità etiche ed educative, non solo contabili». In tutta la Provincia le scuole prive di dirigente sono 11 su 44. Fra queste c’è anche il liceo Fermi di Cecina, che a causa dell’assenza dell’onorevole Maria Grazia Rocchi (eletta in parlamento) è stato affidato in reggenza al dirigente dell’Isis Polo-Cattaneo Luigi Di Pietro. «Il dirigente – spiega la Cgil – ha già una situazione molto complessa e una più volte lamentata carenza di personale che rende molto complessa la gestione».
Interpellato sulla questione, Di Pietro smorza la polemica: «Il posto da dirigente del Fermi non è libero, ma è sempre occupato dalla professoressa Rocchi – spiega – Data la sua temporanea assenza credo che questa fosse l’unica soluzione percorribile. I problemi di organico? Sì, ne abbiamo ed avevamo fatto richiesta per aumentare il personale Ata, ma non è stata accolta. Ci arrangeremo».
I dati. Problemi o no, la popolazione scolastica delle scuole secondarie della Bassa Val di Cecina è in leggero aumento: +1,1% rispetto allo scorso anno. I dati dell’Osservatorio scolastico provinciale evidenziano che nella nostra zona la scelta del tipo di istruzione premia i licei (41% degli iscritti), seguiti dagli indirizzi professionali (33,3%) e dagli istituti tecnici (25,7%). Venendo ai singoli istituti c’è da segnalare che l’indirizzo linguistico del liceo Fermi ha visto un notevole incremento di iscritti rispetto allo scorso anno (da 53 a 89 studenti), così come l’indirizzo classico (da 19 a 26) e l’artistico (Polo, da 24 a 30 alunni). Calano invece gli iscritti agli indirizzi scientifico (da 93 a 87) e scienze umane (da 55 a 41). Da segnalare, però, i 21 iscritti al nuovo corso di Scienze umane opzione economico sociale. Il Cattaneo fa registrare un aumento delle iscrizioni all’indirizzo amministrazione, finanza e marketing (da 60 a 68 alunni) mentre perde presenze all’indirizzo agrario (da 82 a 68). Il Polo, infine, perde un 12% di iscritti all’indirizzo commerciale (da 103 a 90). (g.p.)
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