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«Porfido faccia chiarezza su palmari e sportelli Cup»

«Porfido faccia chiarezza su palmari e sportelli Cup»

Il sindaco ha chiesto al nuovo direttore Asl di incontrare la commissione comunale «Il monitoraggio dei pazienti intermedi è una debolezza dell’intensità di cure»

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CECINA. Monitoraggio dei pazienti cardiologici non acuti e revisione del Cup. Questi i due nodi fondamentali su cui il sindaco Stefano Benedetti ha chiesto chiarimenti alla direzione dell’Asl 6. Chiarimenti che vorrebbe fossero dati dal direttore Eugenio Porfido in tempi brevi durante una commissione comunale sui temi della sanità. In modo da capire una volta per tutte i programmi per il futuro dell’assistenza sanitaria locale.

Il primo cittadino si è infatti confrontato nei giorni scorsi sia con il direttore sanitario Carlo Giustarini che con il direttore generale Eugenio Porfido per chiarire le priorità della sanità locale. «Elemento centrale - spiega Benedetti - è il documento elaborato dai sindaci della Bassa Val di Cecina la scorsa primavera, e votato sia dai consigli comunali che poi dal consiglio regionale. Ho sottoposto questo strumento, che per noi sindaci è come una sorta di Pal a livello locale, alla nuova direzione dell’Asl».

Il primo cittadino è chiaro: in materia di sanità non si torna indietro rispetto a quelle richieste. «Da quel documento non si trascende - prosegue Benedetti - Ho invitato la direzione dell’azienda sanitaria a lavorare immediatamente su due questioni che consideriamo fondamentali: monitoraggio dei letti di cardiologia non acuti e riorganizzazione degli sportelli Cup. Due temi quanto mai attuali, soprattutto considerando che nei giorni scorsi durante la festa del Popolo delle Libertà il capogruppo Pd in Regione Marco Ruggeri ha affermato che l’Asl locale è intenzionata a rivedere l’introduzione dei palmari per il monitoraggio dei pazienti cardiologici, avviando invece una globale riorganizzazione della degenza. Uno stop che sarebbe da collegare proprio alle volontà espresse dai dieci sindaci della Bassa Val di Cecina nel documento preparato la scorsa primavera ma che di fatto sta creando uno stallo nel sistema sanitario locale, dato che ancora non è chiaro come l’Asl 6 stia tenendo sotto controllo i parametri dei pazienti cardiologici intermedi.

«Fin dall’introduzione del modello per intensità di cure - prosegue Benedetti - è rimasta aperta la questione del monitoraggio dei letti intermedi per la cardiologia, diciamo che si è creato un vulnus. Noi abbiamo sempre chiesto di ripristinare l’assistenza intermedia, chiarendo di essere critici sull’ipotesi palmari e ipotizzando soluzioni diverse. Abbiamo prospettato il trasferimento della sullo stesso piano di alta e media intensità, oppure la riattivazione di alcune stanze della telemetria. Insomma la questione di questi letti monitorati è sempre stata centrale». Tanto che nel faccia a faccia prima con Giustarini e poi con Porfido, il primo cittadino ha ribadito che le due questioni da affrontare con urgenza sono proprio il monitoraggio dei pazienti intermedi e le code al Cup. Due nodi per i quali Benedetti vorrebbe chiarimenti “pubblici”, visto che ha chiesto al direttore Porfido e ai vertici Asl di presentarsi in sede di commissione comunale sulla sanità.

«Il presidente della commissione Antonio Costantino - termina il sindaco - chiederà formalmente un incontro con Porfido entro fine settembre, in modo che la nuova direzione si presenti ai consiglieri e spieghi con chiarezza che cosa ha intenzione di fare per questi due punti, che sono i più urgenti».

Anna Cecchini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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