Il Tirreno

A fuoco la Mazzanta, bruciati 5mila metri di pineta

A fuoco la Mazzanta, bruciati 5mila metri di pineta

L’incendio si è sviluppato nel sottobosco vicino al mare: impiegati 50 uomini per domare le fiamme. Paura nel vicino campeggio

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CECINA. A fuoco 5mila metri di pineta a Molino a Fuoco, alla Mazzanta. Ieri mattina, intorno alle 11,30, alcuni turisti che si stavano godendo il sole di settembre sulla spiaggia, hanno visto salire in cielo una colonna di fumo proveniente dalle dune che sconfinano nella pineta. Un incendio, le cui cause sono ancora tutte da accertare, aveva preso corso nel sottobosco, tra il consorzio di Bonifica e l’Etrusca, a poche centinaia di metri dal camping Molino a Fuoco. I primi a capire cosa stava succedendo sono stati proprio i turisti che ancora popolano la struttura: «È stato un signore tedesco ad avvertirci – spiega Andrea Storace, titolare del camping – Siamo andati a vedere e ci siamo accorti che nel tratto di pineta subito a ridosso del mare aveva preso fuoco una parte di sottobosco. Abbiamo capito la cosa poteva diventare molto pericolosa quando le fiamme hanno cominciato a salire attaccando la sommità dei pini». Il campeggio ha messo subito in atto il piano antincendio, sebbene il fuoco si sia mantenuto sempre a distanza di sicurezza. «Nel nostro perimetro è arrivato solo qualche lapillo. Un cliente ha avuto un piccolo danno alla tenda. Niente di più, per fortuna».

E la fortuna in questo caso ha i volti degli oltre 50 uomini che sono intervenuti subito sul posto per contenere le fiamme: Vigili del fuoco con squadre da Cecina e Livorno, Pubbliche assistenze di Cecina e Rosignano e uomini della Forestale si sono adoperati per spegnere il fuoco. Il timore era che il vento potesse allargare il perimetro dell’incendio, toccando tutta la pineta, che in quel tratto è piena di arbusti secchi e poco pulita. Fondamentale è stato l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco che è andato a pescare l’acqua in mare per riversarla sul punto in cui le fiamme aveva preso maggior vigore. «A quel punto la zona si è riempito di fumo – prosegue Storace – Ma non ci sono stati particolari problemi».

Le squadre intervenute hanno lavorato fino a notte per bonificare l’area: «Dobbiamo bagnare le piante a e smuovere il terreno per essere sicuri che sotto gli aghi di pino e non covi ancora il fuoco», spiegano gli addetti ai lavori. Non è stato trovato alcun innesco, ma non si esclude che l’incendio possa essere doloso.

Gianni Parrini

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