Meteo
Magona, è scontro aperto «Noi siamo attenti ai costi»
Secca replica di Paolo Rotelli (membro del cda) al professor Severino Zanelli: «Giudizi incomprensibili sul sindaco Franchi. E poi che c’entrano Rea e Solvay?»
ROSIGNANO. Non si placa la polemica sui conti in rosso del Polo Tecnologico Magona. Polemica che assume i contorni di una guerra sull’asse Rosignano-Cecina tra il sindaco di Rosignano e il suo rappresentante in seno al cda del Polo (l’ingegner Paolo Rotelli) da un lato, e i vertici del Polo dall’altro. Stavolta interviene proprio Rotelli che non solo difende il ruolo del Comune di Rosignano nella vicenda, respingendo le dichiarazioni di ieri al Tirreno dell’ex presidente Severino Zanelli, ma riapre un caso sulla questione dei conti, dei gettoni di presenza e delle consulenze. Rotelli dice di parlare come membro del cda per il Comune di Rosignano.
«E’ incomprensibile il giudizio espresso dall’ingegnere - dice Rotelli a Zanelli - quando accusa, immotivatamente,il sindaco di Rosignano di non occuparsi , nell’ordine: del Polo Tecnologico, del futuro della Società Solvay, della Rea. Mentre, dice, si preoccupa del possibile deficit del Polo. Nell’ordine: proprio perché fortemente interessata a passare da una fase passiva ad una fase attiva , di diretto interessamento, l’Amministrazione di Rosignano ha chiesto ed ottenuto nella assemblea dei soci una modifica statutaria che consentisse alla amministrazione di Rosignano, al pari della Provincia di Livorno e del comune di Cecina, di avere una presenza attiva e responsabilizzata nel CdA del Polo.
Tutto il contrario quindi di quanto affermato; se avesse prevalso il disinteressamento il Comune di Rosignano non avrebbe fatta questa scelta di corresponsabilità partecipe, dando al Cda maggiore rappresentatività e peso. Su Solvay e Rea Rotelli replica: «Francamente non vedo poi come questi argomenti riguardino il Polo: le preoccupazioni e le occupazioni del sindaco di Rosignano per il futuro della società Solvay e della Rea la assicuro che sono dall’insediamento di questa amministrazione all’ordine del giorno quasi quotidiano dei lavori dell’amministrazione di Rosignano. Persino alle feste indette dal partito di maggioranza nel Comune di Rosignano, il sindaco (e lo ha fatto anche quest’anno pubblicamente con il nuovo direttore dello stabilimento Solvay) affronta e verifica le nuove ipotesi di sviluppo della fabbrica». E ancora: «La presenza di un rappresentante del Comune di Rosignano nel nuovo CdA anche questi obiettivi si poneva: per esempio, quello, per esplicità volontà dell’amministrazione comunale di Rosignano, di verificare quali nuove possibilità il Polo potesse esprimere in un nuovo rapporto sul territorio per il futuro della chimica e dei processi di innovazione a cui le attività industriali di Rosignano si dimostrano interessate, aprendo, dopo quindici anni, una nuova prospettiva ed interessanti nuovi traguardi.
Tutto ciò a maggiore ragione ,proprio ora che, in questo momento di crisi, le commesse private stentano a arrivare e che i pubblici finanziamenti della regione alle aziende interessate a dare lavoro al Polo vengono meno o sono drasticamente ridimensionate e che si stenta a recuperare i crediti pregressi, dovendo comunque mantenere un nutrito organico . Certo i giudizi e gli interventi dell’ingegnere Zanelli non sembrano affatto andare in questa direzione e di certo non aiutano a migliorare i rapporti con i soci pubblici». E conclude: «In ultimo: certo che il sindaco di Rosignano mostra preoccupazione per un possibile stato di sofferenza finanziaria del Polo, come credo facciano responsabilmente tutti i soci e ancor più responsabilmente il nuovo Cda che ha ritenuto, in un momento di generale difficoltà economica, prima di chiedere anche dei sacrifici ai lavoratori del Polo, con responsabile decisione , di ridurre le indennità del presidente e del direttore e dei membri del Cda e di congelare tutte le consulenze esterne, quale significativo segno di volere affrontare seriamente un non facile momento di sofferenza finanziaria del Polo. Questo sì non si era mai fatto in quindici anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
