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Belcari: «Comune faccia chiarezza sul Polo»

Belcari: «Comune faccia chiarezza sul Polo»

L’esponente di Rifondazione: «L’amministrazione ha liquidato 221mila euro per i macchinari dell’ente»

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CECINA. «Il Comune spieghi come mai in soli quattro mesi ha liquidato fatture per 221mila euro, relativi all’acquisto di macchinari e altre spese del Polo Tecnologico della Magona». Renzo Belcari, già candidato a sindaco per il Partito di Rifondazione Comunista, interviene sulla polemica relativa ai conti in rosso dell’ente di ricerca che ha sede alla Magona. «Le pomposità di alcuni politici, tipo " Qui si progetta il futuro ! ", " Sarà un Centro di Eccellenza ! ", dopo pochi anni si sono dimostrate illusorie, e non attinenti alla vera realtà. Veniamo alla ciccia ! Undici dipendenti a tempo indeterminato, con 14 mensilità, ci costano oltre 420.000 euro all'anno Il presidente, il direttore, il vicepresidente, i sindaci revisori, i membri del CdA, i consulenti (tra cui l'ex direttore ), le bollette, i costi fissi, ci costano un altro milione di euro all'anno».

Dopo questa elencazione Belcari pone un’altra questione emersa raccogliendo alcuni documenti rintracciabili sul sito del Comune: «Se risultasse veritiero che sono state liquidate dall’amministrazione di Cecina le fatture o compensi per un totale di circa 221.160 euro, in nemmeno quattro mesi, pagate per il Polo Tecnologico, quanto viene a costare veramente ai cittadini, mantenere questo organismo di " Eccellenza? Nonostante i contributi pubblici sembra che quest'anno il bilancio, vada a chiudere con circa 300.000 euro di deficit».

Belcari fornisce l’elenco degli atti di liquidazione presenti sul sito del Comune: liquidazione n. 27 del 11 aprile 2013, importo 90.302 euro per “Acquisto di una macchina universale per prove di trazione per il Polo Tecnologico Magona”. Segue l’elenco di altre 5 liquidazioni (n. 41 del 2 maggio, n. 47 del 28 maggio, n. 57 del 1° luglio, n. 68 e n. 69 del 31 luglio) che fanno salire l’importo a 221mila euro. Va detto che alcune spese rientrano nell’ambito di progetti finanziati dalla Regione per la realizzazione di un “Laboratorio di materiali compositi”. Ciononostante Belcari ritiene che l’amministrazione debba chiarire queste dinamiche: «Come Rifondazione Comunista – spiega – pensiamo che queste "paccate di euro " (come dice l'ex ministra Fornero), invece di destinarle al consenso elettorale, un vero amministratore pubblico, dovrebbe destinarle a lavori socialmente utili, a lavori di manutenzione nelle scuole, nei giardini, in città, sulle spiaggia, oppure ai disoccupati e alle sofferenze economiche dei pensionati».

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di Redazione web