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È MEGLIO PENSARE AL BILANCIO
Il destino del Polo tecnologico della Magona è di tendere verso l’eccellenza nella ricerca. E tutti, nessuno escluso, auspicano che ciò avvenga velocemente, poiché dall’innovazione dipende il futuro...
Il destino del Polo tecnologico della Magona è di tendere verso l’eccellenza nella ricerca. E tutti, nessuno escluso, auspicano che ciò avvenga velocemente, poiché dall’innovazione dipende il futuro del nostro Paese. I risultati fin qui raggiunti, come riassunto dal professor Severino Zanelli e dal consiglio di amministrazione del Consorzio, fanno ritenere che pur tra mille difficoltà, sia stata intrapresa la strada giusta. Però ciò non significa che, in nome di questo strategico obiettivo, i conti siano autorizzati a tendere verso il rosso. A fine anno il deficit ammonterà a 313mila euro, ben oltre il fido bancario concesso (250mila euro), mentre a fronte di costi fissi per un milione, le entrate sono ferme a 744mila euro. La recessione obbliga tutti a fare i conti con i numeri. Vien da sé che lo stato finanziario di un Consorzio in cui la partecipazione pubblica è significativa, che occupa un immobile di proprietà interamente pubblica e che fin qui, seppure indirettamente, ha attinto a finanziamenti regionali, vien da sé che abbia una rilevanza che al professor Zanelli non può sfuggire: nel descrivere un prevedibile sbilancio di 313mila euro a fine 2013 non ci sono tinte fosche o splendenti, ma solo cifre. Suscita, più che altro, curiosità l’appello a ricompattare l’unità del consiglio di amministrazione nel tentativo d’individuare chi ha fornito la documentazione al giornalista, evocando l’incrinatura del rapporto di fiducia interno. Meglio sarebbe rimboccarsi le maniche e rimettere, per quanto possibile, i conti a posto senza affannarsi a cercare il modo migliore per lasciare tutto sotto traccia. (a.v.)
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