Il Tirreno

Appalto scuolabus: la lista civica Ipc attacca l’Unione

Appalto scuolabus: la lista civica Ipc attacca l’Unione

Lucibello: «Si prolunga il contratto ad una ditta che ha problemi col personale e sul parco mezzi»

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RIPARBELLA. Caso scuolabus nelle colline pisane. Insieme per Cambiareall’attacco sull’ipotesi di rinnovo della gestione del servizio. «Era il 1° agosto - scrive Lucibello - quando denunciavamo che, ancora una volta, qualcosa era andato storto nella gestione di un bando dell'Unione. Ora apprendiamo che potremmo assistere al prolungamento temporaneo del contratto alla ditta che gestiva il servizio scuolabus dell'Unione lo scorso anno. Questa almeno è la risposta che il presidente dell'Unione Gruppelli ha dato al consigliere di Ipc Giacomo Francalacci dopo la conferma che il nuovo bando, scaduto il 27 luglio, è andato deserto».

«Come IpC Riparbella - continua Lucibello - avevamo sempre raccolto con attenzione le richieste dei genitori chiedendo che i pulmini in servizio a Riparbella e Castellina seguissero tutte le norme di sicurezza e fossero dotati di pneumatici invernali come quelli degli altri Comuni. A febbraio la stampa riportò la notizia che finalmente i sindaci dell'Unione si attivavano per recedere dal contratto con la ditta (Falaschi) causa il mancato pagamento degli stipendi e le condizioni dei mezzi non adeguate. "Non si può scherzare sulla sicurezza dei bambini" dichiaravano i Sindaci alla stampa. La vicenda si concluse lasciando tutto cosi come era e rinviando al nuovo bando visto che il contratto era in scadenza. Sorprende quindi ancora di più che il bando sia stato indetto con estremo ritardo e che nessuno abbia trovato il tempo di spiegare il motivo per cui la gara a chiamata diretta sia stata un fallimento». Ipc continua: «Un ipotesi è che le condizioni economiche proposte fossero insostenibili per un azienda sana e ben gestita, questione ancora più grave di quanto può sembrare a prima vista perché su un servizio destinato agli studenti non si può ragionare solo al risparmio mettendone a rischio sicurezza e incolumità e perché accettando situazioni anomale si danneggiano le aziende sane del territorio. Per i dipendenti che non vengono pagati dovrebbero essere i sindaci del Pd i primi a preoccuparsene visto che le recenti notizie di stampa sulla situazione finanziaria della ditta Falaschi non sono certo rassicuranti e in alcuni Comuni è già stato annunciato un prossimo sciopero degli autisti. Se lo scopo dell'Unione era migliorare la gestione dei bandi e dei sevizi ai cittadini i risultati, ad oggi, sono tragicomici». Lucibello chiude polemicamente: « A Montescudaio si costruiscono asili e scuole grazie anche ai finanziamenti dell'Unione mentre Riparbella è sempre più lasciata a sé stessa e le scuole vengono chiuse nel silenzio della nuova amministrazione Fantini che nel consiglio dell'Unione approva l'ampliamento della materna del Fiorino ma non presenta nessun idea o richiesta per quanto riguarda l'istruzione nel suo Comune, perfettamente in linea con la passata amministrazione Fontanelli».

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