Il presidio
Una diga “abusiva” e scarichi nel fiume
La denuncia dei pescasportivi dopo un sopralluogo effettuato lungo il letto del Cecina
CECINA. L’allarme sulle condizioni in cui versa il Cecina arriva ancora una volta da chi - come i pescasportivi dell’Aps - ha a cuore la salute del fiume. Le immagini le hanno scattate proprio i pescasportivi durante un sopralluogo
«Proprio vicino all’abitato di Cecina - racconta chi ha fatto questo sopralluogo - esiste ancora una diga sul greto del fiume per deviare le acque da utilizzare per uso industriale. L’acqua che arriva è già compromessa per precedenti lavaggi degli inerti».
«La schiuma gialla della foto (qui a destra) lo dimostra», spiegano i pescasportivi . Che a proposito di questa “deviazione” del corso d’acqua aggiungono: «a diga era abusiva e forse lo è ancora». E premettono: «La nostra è sola una testimonianza…. I provvedimenti spettano ad altri».
Non è la prima volta che i pescasportivi cecinesi segnalano lo stato di degrado in cui versa il fiume Cecina. Già in passato, a causa della siccità ma anche a causa dei prelievi a scopo industriali, l’associazione cecinese si lamentò del fatto che non poteva più organizzare gare lungo il fiume. Tanto da doversi spostare in Bocca d’Arno per allestire iniziative. Pratica tuttora svolta per le gare in programma.
Non è la prima volta, poi, che vengono segnalati sversamenti nel fiume. In passato sono state scoperte anche delle vere e proprie discariche abusive a cielo aperto.
Ora l’attenzione si focalizza su questo sbarramento e su questo rigagnolo dal quale provengono inquietanti schiume giallastre.
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