Il presidio
Vendemmia al via, si cerca manodopera
A metà settembre parte la raccolta delle uve: le aziende in cerca di lavoratori ma ci si basa molto su stagionali e stagisti
Una vendemmia, quella alle porte, in ritardo con gli standard cronologici fissati da calendario. L’estate fresca e abbastanza ristretta, per adesso, però fa ben sperare per i vini bolgheresi e non solo. Arriva anche qualche posto di lavoro, sebbene non ci siano più le richieste di un tempo. Le aziende, infatti, o utilizzano i lavoratori stagionali già sotto contratto oppure scelgono assunzioni lampo (due mesi), tramite autocandidatura. Ciononostante le case vitivinicole restano ai primi posti nell’offerta di lavoro e per la vendemmia garantiscono sempre qualche decina di assunzioni, seppure a tempo.
I numeri. A Tenuta San Guido, che produce Sassicaia, sono numerosi gli stagisti che in accordo con le università arrivano da tutte le Regioni d’Italia. Dati alla mano, un’altra azienda leader come Tenuta dell’Ornellaia fa assunzioni limitate: non si arriva a 10 persone, e si possono guadagnare tra le 900 e le 1000 euro nette, senza straordinari. Mentre gli stagionali per un periodo di 10 mesi fra gennaio e fine ottobre, hanno contratti che possono essere annuali, biennali o triennali. Sono gli avventizi “regolarizzati”, circa 90 persone (stipendio tra i 1100 e 1200 netti). Infine ci sono gli operai a tempo indeterminato, circa 30 (che guadagnano 1300/1400 euro al mese).
Pronostici. Si entrerà nel vivo della vendemmia nella seconda metà di settembre anche se per i bianchi, molte aziende, sono già al lavoro. «La maturazione delle uve è in ritardo di circa 7-10 giorni rispetto al solito – ci fa sapere Stefano Billi da Fornacelle, azienda del bolgherese. L’uva è sana e, se la situazione meteorologica rimane stabile, si prospetta una vendemmia molto buona”. Ma non ci si sbilancia troppo, nonostante i pronostici nazionali azzardino l’etichetta di “annata strepitosa”, perché come si sa, un cambiamento climatico repentino potrebbe rimettere in discussione tutto.
Meglio non sbilanciarsi. E i “saggi” e più longevi, in fatto di vino, come Michele Satta, non ne fanno mistero. «Dobbiamo tener presente che ogni approssimazione e generalizzazione, - dichiara Michele Satta - anche se comoda, non permette di cogliere ciò che è specifico. E allora se è vero che le condizioni climatiche dell’annata, cioè abbondanza di precipitazioni fino a estate iniziata e poi sole e caldo, ma non afa o temperature sopra i 35 gradi, sono ideali per prefigurare una maturazione perfetta, è anche vero che le condizioni di coltivazione o le intemperie dell’ultima ora possono darci risultati negativi. Vedremo, la speranza è che sia una grande vendemmia».
Rossi tra settembre e ottobre. L’annata 2013 sembra essersi riappropriata dei ritmi di un tempo con una vendemmia dei rossi che si prospetta a massimi regimi solo nella seconda metà di settembre. E questa è certamente una buona notizia perché le uve avranno modo di completare la maturazione in un periodo più fresco sviluppando al massimo le proprie caratteristiche aromatiche e la complessità dei tannini. Poi la differenza la farà la posizione, l’esposizione e l’esperienza del vignaiolo che dovrà interpretare gli assaggi delle uve per decidere il momento perfetto per la raccolta, primo passo per portare la qualità dalla vigna alla bottiglia.
Bibbona e Riparbella. Ancora non sono partiti nel bibbonese, anche se la raccolta è fissata nella prima settimana di settembre. «Mi sento positivo – dichiara Ranieri Orsini di Tenuta del Biserno - il clima estivo con temperature nella norma, buoni sbalzi termici notturni e la pioggia di 20 mm caduta la scorsa settimana, ci sta aiutando ad avere una maturazione progressiva e bilanciata della uve, specialmente del vitigni da maturazione precoce. Partiremo attorno al 5- 10 settembre per le uve a bacca rossa ma non mi sento di sentenziarlo, tutto dipende dalla stagione. Con l’inizio della settimana abbiamo iniziato la raccolta delle prime uve di chardonnay, che costituiscono la base dei bianchi ed in particolare del nostro nuovo spumante brut metodo classico insieme al Gros Manseng, ed a breve seguiranno le uve di vermentino, viogner e sauvignon blanc».
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