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Povertà, arriva l’anagrafe degli assistiti

Povertà, arriva l’anagrafe degli assistiti

Il Comune sta predisponendo lo strumento. Burgalassi: «Sarà utile a monitorare il fenomeno»

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CECINA. È una scena che si ripete quasi quotidianamente. Si avvicinano al cassonetto dei rifiuti con passo lento e senza curarsi di chi sta loro intorno. Aprono il coperchio, guardano dentro e rovistano con la mano in cerca di qualcosa di utile: cibo, abiti, elettrodomestici e altro ancora. È successo anche ieri mattina: una coppia di signori ha riprodotto il triste rituale della povertà davanti al supermercato Lidl. Viene da chiedersi cosa sia possibile fare per aiutare queste persone, il cui numero è andato via via aumentando.

«È vero – conferma l’assessore al sociale Lia Burgalassi – È difficile dare dati precisi perché gli stessi individui si rivolgono a più strutture ma è abbastanza evidente che negli ultimi tempi il loro numero è aumentato: siamo oltre il centinaio. E gli italiani sono sempre di più, mentre gli stranieri se ne stanno andando. Proprio per tenere sotto controllo il fenomeno abbiamo affidato a una commissione il compito di realizzare un’anagrafe degli assistiti. Spero sia pronta quanto prima». A Cecina, comunque, non mancano le associazioni che si prendono cure delle persone disagiate distribuendo generi alimentari: c’è la Pubblica assistenza con La Voce e il Centro di raccolta, la Misericordia con la Caritas, l’Arci e il Centro di aiuto alla vita. La Voce fa anche il servizio del Buon samaritano: prendono i cibi già cucinati o prossimi alla scadenza presenti nei supermercati e li vanno a distribuire alle persone bisognose segnalate dal Servizio sociale della Società della salute, che insieme alla Asl gestisce la popolazione in stato di bisogno. I casi vengono valutati da due assistenti sociali che fanno front office il lunedì pomeriggio e il sabato mattina all’ospedale, dove si trova il consultorio familiare.

Delle persone disagiate si occupa ormai da trent’anni anche la Casa di accoglienza gestita dalla parrocchia. «Riapriremo lunedì 2 settembre – spiega Don Reno Pisaneschi – Offriamo da mangiare, un bagno e vestiti, quando li abbiamo. Purtroppo negli ultimi tempi abbiamo diminuito gli orari di apertura perché ci sono meno volontari: ora la struttura accoglie le persone il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 17. D’estate serviamo 3-4 coperti al giorno mentre d’inverno il numero aumenta».

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