Il Tirreno

«Aiutatemi o sarò costretto a chiudere»

di Andrea Rocchi
«Aiutatemi o sarò costretto a chiudere»

Erosione alle Gorette: la mareggiata cancella la spiaggia e distrugge un muro di protezione. L’appello del titolare del villaggio francese

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CECINA. I primi di agosto denunciò allarmato che il mare si stava mangiando pezzi interi di spiaggia. Che le correnti avevano cancellato almeno 20 metri di battigia e fatto sparire 100 ombrelloni. Che da quando si era messo mano alle opere marittime del nuovo porto qualcosa era cambiato, proprio a nord della foce del Cecina. Che non c’erano più argini alla forza dei flutti.

Sono passate poco più di tre settimane e Gabriele Biondi, titolare del Villaggio Club Cecina - più conosciuto come villaggio francese - si mette le mani fra i capelli e lancia un vero e proprio appello: «Qualcuno mi aiuti o qui saremo costretti a chiudere anzitempo». E’ bastata la libecciata di due giorni fa - che per la cronaca non è stata neppure tra le più energiche ed anzi si è risolta in un cambio di vento a ponente - per provocare ulteriori danni all’interno del villaggio. Tante da metterne a serio rischio e a repentaglio la conclusione della stagione turistica. Biondi ci apre le porte del camping incastonato in 7 ettari di pineta mediterranea. Struttura aperta dagli anni ’60, riammodernata col tempo, dove bungalow e case mobili garantiscono pace e tranquillità a clienti che vengono qui per godersi un po’ di mare. E la spiaggia, appunto.

Il fatto è che l’ultima mareggiata ha dato un colpo durissimo al villaggio - spiega il titolare -; guardate qui», ci mostra mentre ci affacciamo sul mare. «Questo muretto, che fa da argine con le strutture da gioco, col campo di volley, non c’è più. Distrutto dal mare». Sotto un dislivello di meno di mezzo metro quel che resta della spiaggia. Un lembo sottilissimo solcato dal mare che ormai è arrivato veramente a ridosso delle strutture». Si sfoga Biondi: «Non so se c’entra il porto o no. Non mi interessa. Il fatto è che qualcuno deve fare qualcosa. Non mi possono lasciare solo a fronteggiare questo problema. Il Comune di Cecina, che ringrazio, mi ha concesso altri venti meri di spiaggia da un’altra parte. Lì ho potuto piazzare altri ombrelloni. Ma adesso. Ho il mare a ridosso delle strutture ed ho clienti che hanno prenotato. Almeno altri venti giorni di stagione vorrei terminarli. Cosa dico loro?»

Biondi teme che al prossimo peggioramento delle condizioni meteomarina, alla prossima libecciata, anche quel che resta della spiaggia venga definitivamente cancellata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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