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Il vento e il cantiere abbattono due alberi, sul web è polemica
Due grandi piante finiscono a terra in via del II Risorgimento. I cittadini danno la colpa ai lavori per il nuovo parcheggio
CECINA. Parcheggio in via del II Risorgimento, due alberi abbattuti dal vento e... dai lavori per il parcheggio. Non trovano pace i residenti della zona ove sorge il cantiere per la realizzazione di una nuova area di sosta. Già nelle settimane scorse si erano lamentati per i disagi creati dai lavori che rendevano difficoltosa la ricerca di un posto auto. A causare ulteriori problemi stavolta ci hanno pensato le forti raffiche di vento che mercoledì notte hanno fatto precipitare a terra due grandi alberi. Probabile che alla loro caduta abbiano contribuito, e non poco, anche i lavori attualmente in corso in quel tratto. «Due alberi maestosi e altissimi sono caduti durante la tempesta di alcune notti fa – ci scrive Maurizio Marrone, che allega alla mail le foto che potete vedere a corredo del pezzo – Sarà stato il forte vento o forse (ed è molto più probabile) il fatto che gli abbiano rosicchiato le radici con le ruspe per costruire un parcheggio in via II Risorgimento. È andata bene perché poteva succedere una tragedia se fossero caduti in altra direzione. Tanto non importerà niente a nessuno ma rimane un senso di profonda tristezza per la fine di questi due bellissimi e altissimi alberi».
Nessuno era presente, ma la caduta ha fatto parecchio rumore nella foresta dei social network. Gaia Vivaldi, sul suo profilo Facebook pubblica una foto degli alberi a finiti terra. E scrive: «Per costruire un bel parcheggio si buttano giù tre alberi giganteschi». Seguono una dozzina di commenti dai toni diversi, dall’ironico al sorpreso, ma tutti dispiaciuti per l’accaduto.
Dal Comune fanno sapere che si tratta di alberi nati spontaneamente probabilmente delle acacie, che insistono su un’area proprietà di privati. Dell’argomento ci eravamo occupati anche settimane fa, segnalando con una fotonotizia l’abbattimento di un altro piccolo albero, stavolta per mano degli operai del cantiere.
(g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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