Il Tirreno

Erosione, la questione arriva in Parlamento

Erosione, la questione arriva in Parlamento

Gli onorevoli toscani di Sel presentano un’interrogazione al ministro dell’ambiente Orlando

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CECINA. Un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando per far luce sui presunti danni ambientali provocati dalla costruzione del nuovo porto di Cecina Mare. È quanto verrà presentato dalle parlamentari toscane di Sinistra Ecologia e Libertà Marisa Nicchi, Alessia Petraglia e Martina Nardi per fare chiarezza sulla realizzazione del porto turistico di Cecina.

«La costruzione del nuovo porto – spiegano le parlamentari – potrebbe aver influito a modificare la linea di costa, le correnti sottomarine hanno prodotto effetti devastanti sulla spiaggia, è in atto un processo erosivo che sta ingoiando metri di spiaggia ed attacca pesantemente il Villaggio Club nonché l'arenile di un campeggio. L'erosione in atto a nord del Villaggio Club fa emergere la piattaforma di argilla che per effetto del dilavamento delle onde comporta un continuo intorbidimento su tutto il tratto di costa con riflessi negativi sulla balneabilità, non di inquinamento ma di sicuro poco piacevole. Così come grande preoccupazione desta l'erosione già in evidenza a sud del fiume Cecina per le strutture balneari e l'abitato così come il rischio di scomparsa delle spiaggia e delle aree boscate della Riserva biogenetica dei Tomboli».

«Le opere portuali – dice l'onorevole Marisa Nicchi – sono utili al turismo solo nella misura in cui le stesse non danneggino e distruggano in modo irreversibile il valore aggiunto della nostra ricchezza, l'ambiente. Condividiamo le preoccupazioni di cittadini e imprenditori della zona, per i danni ambientali in atto, così come il fatto che non può essere la collettività ad accollarsi i costi delle opere riparatorie e delle manutenzioni viarie. Chiediamo al ministero dell’Ambiente di: verificare se la costruzione del porto concorre all'erosione della costa, quali iniziative si intendano assumere per salvaguardare il litorale in questione, chi deve pagare gli eventuali danni subiti dagli esercizi commerciali della costa e chi le opere per contrastare le conseguenze erosive in atto».

Sul sito del Tirreno sono presenti alcune immagini che documentano la situazione della spiaggia nella zona di Andalù.

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