Il presidio
Cheli migliora, trasferito a Volterra
Dopo 80 giorni il giovane di Bibbona lascia l’ospedale labronico: il peggio è passato
LA CALIFORNIA. Sono trascorsi 80 giorni, ma ora il peggio è passato. Francesco Cheli, il 22enne di Bibbona che lo scorso 5 giugno è rimasto vittima di un terribile incidente alla California, sta meglio. Ieri ha lasciato il reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno per essere trasferito a Volterra, dove completerà il percorso riabilitativo. Un lungo sospiro di sollievo lo tirano soprattutto i familiari, che per quasi tre mesi hanno vissuto un incubo ad occhi aperti, stretti accanto a Francesco. «I medici hanno sciolto la prognosi – racconta la madre Ornella – Francesco si sta riprendendo, inizia a parlare anche se ha la voce molto rauca e flebile. Dal punto di vista neurologico sta benino, ora però deve iniziare la riabilitazione corporea. È stato un percorso lungo e difficile, pieno di complicazioni, ma finalmente intravediamo la fine. Volevo ringraziare tutto il reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno. Medici e infermieri ci sono stati vicini in questi mesi difficili e se oggi possiamo sorridere è anche grazie a loro».
Francesco è l’ultima vittima della Vecchia Aurelia, la strada che attraversa il centro abitato della California. L’arteria è da lungo tempo oggetto delle proteste dei residenti, per l’elevata velocità dei mezzi che vi transitano. «Bloccheremo la strada», avevano più volte minacciato i cittadini. Così Comune e Provincia, dopo un estenuante ping-pong delle responsabilità, sono corsi ai ripari dando il via ai lavori per il rifacimento della segnaletica stradale, orizzontale e verticale. Gli interventi sono terminati una decina di giorni fa ma qualcuno li ritiene un semplice palliativo. In autunno, infine, verrano installati due semafori a chiamata per consentire l’attraversamento sulle strisce pedonali.
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