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ROSIGNANO SOCIALISTA

Farmacie comunali: «Buchi neri nel bilancio della Crom»

ROSIGNANO. Rosignano Socialista, all’attacco sulla gestione Crom, chiede, visti i risultati della gestione, di sottrarre l’azienda all’influenza politica. «Dopo due anni di gestione Lo Prete, uomo...

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ROSIGNANO. Rosignano Socialista, all’attacco sulla gestione Crom, chiede, visti i risultati della gestione, di sottrarre l’azienda all’influenza politica.

«Dopo due anni di gestione Lo Prete, uomo di fiducia del sindaco – dicono in una nota i socialisti - alla fine del 2011 partendo da una situazione di bilancio di sostanziale parità, si giunse a registrare, con una escalation impressionante, un passivo intorno ai 100 mila euro. La necessità di un’immediata inversione di tendenza attraverso l’assunzione di urgenti interventi risolutivi e, soprattutto, con la sostituzione di una dirigenza inadeguata fu da subito richiesta con forza dalle minoranze consiliari e dagli stessi soci di minoranza della Crom con il silenzio colpevole del Pd locale e dei suoi sconclusionati alleati di governo».

«Nonostante l’evidente gravità della situazione – dice Rosignano Socialista - c’è voluto quasi un anno per sostituire un Consiglio di Amministrazione dimissionario, mentre è continuato a crescere il buco di bilancio arrivando a giugno 2012 a 140 mila euro, come certificato dall’Assemblea dei Soci del 4 ottobre, nel corso della quale veniva finalmente nominato il nuovo C.d.A che annunciava , in accordo con l’amministrazione comunale, “ pugno duro sull’organizzazione del personale e sulla gestione dei medicinale scaduti. Dopo appena 9 mesi il comune informa l’opinione pubblica che “il buco di bilancio è salito a 270 mila euro».

Ma, secondo Rosignano socialista c’è di più: “infatti ci dicono che un anno fa il passivo non era di 140 mila euro ma di 250 mila”.

Insomma, cosa è accaduto su questo bilancio?

Ciò che sconcerta “ non sono soltanto i risultati economici aziendali, seppure catastrofici – continua Rosignano Socialista - quanto piuttosto l’atteggiamento degli amministratori comunali che ogni volta che affrontano l’argomento ne parlano con un misto di superficialità, supponenza e con l’evidente fastidio di dover dare, sotto la pressione di un cronista o di un consigliere, risposte e spiegazioni che quasi sempre risultano incomplete, contraddittorie e molto spesso non veritiere”.

Domanda Rosignano Socialista se non sia il caso ” invece di limitarsi a proporre inutili palliativi come l’Amministratore Unico, cominciare seriamente a pensare di sottrarre l’Azienda all’influenza di una politica tanto incapace e sempre meno credibile. Da altre parti l’hanno già fatto.”.

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